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Mugabe dà l’addio al potere. Ecco la sua storia

Robert Mugabe dopo 28 anni ininterrotti al potere oggi potrebbe lasciare la guida dello Zimbabwe. Ecco la storia di Mugabe, della sua vita. L’eroe dell’indipendenza dell’ex Rhodesia divenuto, negli anni, dittatore di fatto di uno dei Paesi africani più poveri (anche se tra i più ricchi di materie prime) con la più bassa aspettativa media di vita…

Eroe dell’indipendenza, padre della pacificazione tra bianchi e neri, quindi padre-padrone che ha affamato quello che una volta era definito il "granaio" dell’Africa. Dopo 28 anni al potere, per Robert Gabriel Mugabe potrebbe essere ormai giunto il momento di lasciare la guida del Paese.
Mugabe nasce nel 1924 nel villaggio di Zvimba, 65 chilometri a ovest di Harare, figlio di un falegname. Da bambino si occupa del bestiame del nonno, si dedica alla pesca, gioca a calcio e "fa spesso a pugni", come ricordò lo stesso Mugabe anni dopo. Nell’ex Rhodesia erano pochi allora i neri che sapevano scrivere il proprio nome, ma Mugabe ebbe la possibilità di andare a scuola dai Gesuiti. I suoi compagni di classe lo descrivono come un bambino timido, un solitario, profondamente legato alla mamma e pieno di risentimento verso il padre assente, stando a quanto racconta la scrittrice Heidi Holland, autrice del libro "Dinner with Mugabe". Terminata la scuola, diventa insegnante di scuola primaria e comincia a lavorare nelle scuole delle missioni, prima di ottenere una borsa di studio all’Università Fort Harare e trasferirsi nel vicino Sudafrica.
E’ in Sudafrica che ha inizio la sua formazione politica. Studia Karl Marx e rimane affascinato dalla "resistenza passiva" del Mahatma Gandhi, decidendo di prenderlo a modello per sostenere la protesta del suo Paese contro il governo britannico. Nel 1951 si laurea in Arte. E’ il primo di sette diplomi di laurea, tra cui uno in Giurisprudenza. Tornato nell’allora Rhodesia, Mugabe rimane presto deluso dal governo bianco e nel 1958 decide di andare a insegnare in Ghana, la prima colonia britannica a ottenere l’indipendenza. Qui sposa la sua prima moglie, Sally Hayfron.
Mugabe è noto per essere una persona austera, che non fuma e non beve alcolici. Una volta, la sua prima moglie disse di lui: "E’ molto gentile e affettuoso a casa. Molto rispettoso. Farebbe di tutto per far trionfare la giustizia. Non è mai stato violento per il gusto della violenza in sè, sebbene entrambi abbiamo combattuto per la nostra libertà". Poco dopo il suo ritorno in Zimbabwe, Mugabe diventa un attivista politico e viene imprigionato per 10 anni sotto il governo segregazionista di Ian Smith. Mentre è detenuto, il figlio muore di malaria, ma le autorità gli negano il permesso di partecipare al funerale.
Quando viene rilasciato, fugge in esilio in Mozambico, da dove assume il comando del movimento di liberazione e del braccio armato, sognando uno stato marxista con un solo partito.
Mugabe conquista il potere nel 1980, dopo sette anni di guerriglia, assumendo prima l’incarico di premier, quindi quello di presidente. Ottenuta l’indipendenza, viene acclamato per le sue politiche di riconciliazione razziale e per lo sviluppo portato nel Paese, soprattutto nei settori della sanità e dell’istruzione. L’economia del Paese prospera, tanto che Mugabe invita la minoranza bianca a rimanere nel Paese. Venti anni dopo, molti hanno rimpianto di averlo fatto. Nel 2000, infatti, il Presidente dà il via libera alla riforma terriera e sequestra le terre di proprietà dei bianchi per distribuirle ai neri. Ma il governo procede all’assegnazione dei terreni su base clientelare, facendo crollare la produzione agricola e precipitare il paese in una grave crisi economica. Oggi, un quarto della popolazione vive all’estero.
Mugabe rivela presto anche la sua durezza verso gli avversari politici, inviando negli anni ottanta le sue truppe nella regione Matabeleland contro i ribelli della minoranza Ndebele. Furono migliaia le persone uccise.
Nel 1992, la prima moglie muore per complicazioni renali e Mugabe si risposa con la sua ex segretaria, Grace Marufu, di 40 anni più giovane, con cui ha tre figli. L’ultimo viene alla luce quando Mugabe ha 73 anni. Oggi, il Presidente vanta 84 anni, in un paese dove l’aspettativa di vita è passata da 60 a 35 anni.

  • Riccardo Barlaam |

    Grazie a te per l’attenzione. Domani (martedì) pubblicheremo sul sito un reportage dal Ruanda di Umberto Martini con le sue foto

  • Osman |

    Caro Barlaam,
    Complimenti per il blog dedicato all’africa.
    Leggo sempre i tuoi post anche se non li
    commento.Ho seguito grazie a te le elezioni in Zimbabwe.
    Domani si ricorda il genocidio di Rwanda e Burundi.
    Spero di trovare qualcosa in merito.
    Mi piacerebbe sapere se la Genocide Commission di Jean de Dieu Mucyo sia affidabile visto le contestazioni in Canada
    (29 marzo) durante lo svolgimento dei lavori della stessa commission.
    Grazie.
    Osman
    PS: il link correto del giornale le matin è questo http://www.lematindz.net/

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