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La malaria in Africa uccide come tre tsunami

«La malaria ogni anno uccide in Africa un numero di persone pari a 3 tsunami come quello che ha devastato il Sudest asiatico il 26 dicembre del 2004». A lanciare il proprio grido di allarme è Ogobara Doumbo, ricercatore all’universitá di Bamako, in Mali…

Lo scienziato è a Siena per l’inaugurazione del nuovo centro Novartis per la produzione di vaccini contro le malattie dimenticate che affliggono i Paesi in via di sviluppo. E rivela: «Oggi sono qui per dividere con voi la mia frustrazione e le mie speranze. In Africa poche persone possono essere vaccinate. Poche hanno accesso alle cure». Lo scienziato, di fronte a una platea di colleghi, rimarca la necessità di «collaborazione tra le grandi industrie farmaceutiche e i centri di ricerca sul posto». E di «creare una sinergia tra pubblico e privato». Quella delineata da Doumbo è una vera e propria corsa contro il tempo. «Il problema delle resistenze è sempre in crescita – avverte – Dobbiamo accelerare la scoperta di altri vaccini. Non solo per le grandi malattie come malaria, tubercolosi e Aids. Ma anche per le tante altre patologie meno diffuse ma comunque letali, tra cui lebbra e febbre gialla, che falcidiano la popolazione e soprattutto i bambini». Non si tratta solo di un problema di vaccini, ma anche di politica sanitaria. «In Africa mancano spesso i servizi igienici e le fognature. E si creano gli ambienti ideali per alcuni insetti come le zanzare, che sono tra i più efficienti vettori di malattie». Le multinazionali secondo lo scienziato africano, «dovrebbero impegnarsi per ridurre i costi dei farmaci e mettere a disposizione dei processi per la loro registrazione che siano etici».

  • francisca |

    perkè questa notizia non rimbalza su tutti i media??? perkè non c’è una profonda indignazione per tutto cio’????????? nessuma puntata di porta a porta o di matrix sull’argomento??? vergogna!!!!!!!!!!!!

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