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Camerun tra sciopero e rivolta popolare: diversi morti

Resta paralizzata la capitale economica Douala, città costiera di oltre 1,5 milione di abitanti, emblematica dello scenario che si registra nelle principali località del paese, bloccate dallo sciopero dei trasportatori, al quale si sono uniti molti negozianti…

“Douala è bloccata, non ho visto circolare nessun mezzo, neanche privato” riferisce alla MISNA una fonte locale contattata stamani sul posto. “Per il momento è anche bloccata la strada che porta alla capitale, Yaounde. La situazione sta diventando pesante per le famiglie che non si aspettavano un tale caos. Il problema si fa serio per chi non ha riserve di cibo, perché gli esercizi commerciali sono chiusi e non si trova niente da mangiare” continua la stessa fonte, di cui l’anonimato sarà preservato. Nella notte sono stati segnalati tafferugli tra giovani facinorosi e polizia; il bilancio degli scontri di ieri rimane incerto e ufficioso, e va dai tre ai sette morti, secondo le fonti. Da ieri è in corso una riunione tra i sindacalisti del settore dei trasporti, promotori dello sciopero di protesta contro l’aumento dei prezzi del carburante, e i rappresentanti del governo per tentare di trovare una soluzione alla crisi. L’agitazione di ieri, sottolineano fonti dell’agenzia di stampa dei Comboniani, Misna, è stata l’espressione di un malcontento generale della popolazione contro i continui rincari dei prezzi dei beni di prima necessità e contro la classe politica, in particolare il presidente Paul Biya, al potere da 26 anni, che intende modificare la costituzione per potersi ricandidare alle presidenziali del 2011. Lo sciopero ha interessato anche le altre città del Camerun: Kumba, Yaounde, Nkongsamba, Bafang, Dschang, Bamenda (Misna- Le Messager – Afp).