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Genocidio Ruanda, carcere in Italia per giornalista condannato

Con la radio incitava all’odio raziale e all’omicidio. Da oggi è in Italia dove sconterà 12 anni di carcere. Georges Omar Ruggiu il giornalista italo-belga di ‘Radio televisione libera delle mille colline (Rtlm)’ condannato a 12 anni di prigione dal Tribunale penale internazionale per il Rwanda (Tpir) per il ruolo avuto nel genocidio del 1994è stato consegnato questa mattina a una delegazione del ministero degli Interni italiano…

Lo riporta l’agenzia Misna, che cita suna nota diffusa stamani dal Tribunale delle Nazioni Unite con sede in Tanzania, nella quale si precisa che Ruggiu (l’unico cittadino non-ruandese ad essere stato condannato dal Tpir) dovrà essere trasferito già in giornata, con un volo speciale dell’aviazione militare italiana, in Italia, dove sconterá la sua pena come previsto da una recente decisione della quarta sezione criminale della Corte d’Appello di Roma. Arrestato nel 1997 in Kenya, dove aveva cercato riparo, Ruggiu, che ha 50 anni, ha ammesso la sua colpevolezza e nel giugno del 2000 è stato condannato per «incitamento pubblico a commettere genocidio e crimini contro l’umanità».