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Kenya, prima sessione parlamento dopo accordo

Sessione inaugurale oggi per il nuovo Parlamento di Nairobi, appena una settimana dopo la sigla di un accordo tra il presidente Mwai Kibaki e il leader dell’opposizione Raila Odinga. Giovedì scorso, Kibaki e Odinga hanno firmato un’intesa sulla formazione di un governo di coalizione, con cui si è chiusa la crisi politico-sociale, scoppiata nel dopo elezioni del 27 dicembre e che in due mesi ha provocato circa 1.500 morti. Per il raggiungimento dell’accordo è stata fondamentale la mediazione di Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni unite.

Fra i primi impegni dei neodeputati il voto di una nuova normativa che consenta di mettere in pratica la condivisione del potere: innanzitutto alcune modifiche costituzionali, in secondo luogo la creazione di una Commissione di Verità e Riconciliazione.
Nonostante l’accordo siglato in Kenya tra il presidente Mwai Kibaki e il leader dell’opposizione Raile Odinga con la mediazione e l’ex segretario generale dell’Onu Kofi Annan, oltre 12 mila kenioti fuggiti in Uganda durante le violenze hanno paura di tornare a casa. Lo segnala l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, Antonio Guterres.
«Abbiamo visitato i rifugiati kenioti e preso atto dei loro timori», ha spiegato Guterres a Kampala- La gente ha ancora paura di tornare in patria«. Per la prima volta riapre oggi il parlamento del Kenya dopo l’accordo siglato la settimana scorsa secondo il quale Odinga riconosce la presidenza legittima di Kibaki e assume il ruolo di primo ministro.