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Egitto, l’opposizione denuncia: esclusi da elezioni

I Fratelli musulmani, l’unica forza d’opposizione in Egitto, hanno denunciato oggi che solo una cinquantina dei membri del movimento sono riusciti a candidarsi per le elezioni municipali del prossimo mese.

Saad el Katatni, il capogruppo parlamentare, ha detto che le autorità hanno impedito ai membri di presentare i documenti necessari: «È un nuovo sistema. Nel passato, si poteva fare una campagna e presentare candidati… poi ci sarebbero stati brogli, ora invece si blocca tutto all’inizio», ha detto Katatni a una conferenza stampa, di fronte alla sede del parlamento. «Il Partito nazional democratico (Pnd, al potere) non sa far fronte a una competizione onesta e continua a spingere il Paese verso il disastro», ha aggiunto.
In vista delle elezioni dell’8 aprile, le autorità hanno intensificato la repressione contro i Fratelli musulmani, arrestandone a centinaia.
I Fratelli musulmani, che vogliono creare uno Stato islamico, hanno rinunciato alla violenza e occupano il 20 per cento dei seggi in Parlamento, con deputati eletti come indipendenti.
La confraternita, fondata nel 1928, è al bando in Egitto dal 1954.
La scorsa settimana si è aperta la registrazione per le candidature per le elezioni municipali, che erano state rinviate due anni fa, nel timore di un’ulteriore vittoria del movimento dopo il grande successo ottenuto dalla confraternita alle parlamentari del 2005.