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Appello delle ong italiane ai candidati premier

Ricevo e volentieri pubblico l’appello che le ong italiane rivolgono ai candidati premier per le elezioni politiche italiane del 13 aprile…

  l’Associazione ONG Italiane lancia un appello ai candidati premier perché assumano, sin da ora, nei confronti degli elettori impegni precisi in materia di cooperazione allo sviluppo, con l’approvazione di una nuova legge sulla cooperazione internazionale. Per il rilancio del ruolo dell’Italia nella comunità internazionale e della sua azione nei confronti della lotta alla povertà, l’Associazione ONG italiane chiede un impegno concreto del nuovo governo su quattro punti cardine:

                             L’avvio, fin dall’inizio della prossima legislatura, di un l’iter parlamentare per l’approvazione in tempi rapidissimi di una nuova legge per la cooperazione internazionale.

·                                 L’inserimento, nella squadra di Governo, presso il Ministero degli Affari Esteri, di un/una Vice Ministro/a con delega alla cooperazione internazionale.   

·                                 In attesa del compimento dell’iter di riforma della legge 49/87, l’attivazione di strumenti efficaci, che possano agire con le norme della contabilità speciale – già inizialmente prevista dalla legge vigente – con autonomia operativa, risorse economiche certe, e risorse umane competenti per garantire da subito una gestione efficace e efficiente della cooperazione internazionale del nostro Paese.   

·                                 Con l’approvazione del DPEF 2009 e la successiva legge Finanziaria un raddoppio delle risorse economiche stanziate per la cooperazione allo sviluppo e la definizione di un calendario con gli impegni sottoscritti dall’Italia con la comunità internazionale ed i particolare con la Ue nel 2002, garantendone la qualità di utilizzo e l’efficacia gestionale.

"Con la prossima legislatura – si legge nell’appello – occorre ripartire con un nuovo spirito ed un nuovo slancio innovativo che possano portare, in tempi rapidi, alla adozione di uno strumento legislativo adeguato alla situazione internazionale diversa da quella che faceva da contesto all’epoca della approvazione della legge 49/87".