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Somalia 2, allarme umanitario della Croce rossa

È allarme umanitario in Somalia, secondo il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), che denuncia oggi a GInevra che più della metà dei feriti di ‘guerrà trattati negli ospedali di Mogadiscio dall’inizio dell’anno è costituita da donne e bambini. Inoltre, le carenze di cibo e acqua stanno assumendo le dimensioni di una minaccia mortale in numerose regioni del Paese, ha ammonito oggi a Ginevra.

La situazione è aggravata dalla mancanza di piogge. I civili stanno pagando un pesante tributo al conflitto che dall’anno scorso oppone in Somalia ribelli islamici e le truppe somale ed etiopiche. L’alto numero di feriti da arma è molto preoccupante, ha affermato il Cicr. Dall’inizio del 2008, degli oltre 600 feriti trattati nei due principali ospedali della capitale Mogadisco, 350 erano donne e bambini. Nel 2007, i due ospedali avevano curato 4mila feriti, di cui un terzo costituito da donne e bamini, ha precisato la portavoce del Cicr Anna Schaaf.
A causa del conflitto centinaia di migliaia di persone risultano sfollate. «In numerose regioni un grande numero di famiglie sfollate – sottolinea l’organizzazione – sopravvive con meno di un pasto al giorno e spende una percentuale sempre più alta degli scarsi averi per procurarsi acqua potabile. Nelle regioni di Mudug, Galgadud, Nugaal, Bakool ed altrove le carenze di cibo e acqua pongono in pericolo la vita delle persone».
Dopo due anni di precipitazioni molto limitate, anche le attività agricole e di pastorizia sono infatti colpite. Molte famiglie sono fuggite da Mogadiscio a mani vuote. Due mesi fa, circa 3.500 famiglie sono giunte a Guriel, a circa 300 km dalla capitale. «Le condizioni di vita sono scioccanti. In alcuni posti mancano i beni di prima necessità, i servizi igienici sono scarsi o inesistenti», ha testimoniato il Cicr. In alcuni distretti intorno alla capitale, Afgoy e Daynile, i casi di diarrea e malaria sono in aumento.
Il Cicr presente nel Paese è particolarmente attivo nella fornitura di aiuti medici, cibo e acqua.