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Egitto, Mubarak: manca il pane? Fate meno figli

L’incontrollata crescita della popolazione intacca la qualità della vita degli egiziani: lo ha detto oggi il presidente egiziano Hosni Mubarak in una riunione governativa dedicata alla soluzione della crescente crisi del caro-pane scoppiata da settimane nel più grande paese arabo per l’aumento del prezzo internazionale del grano…

In una riunione con il gabinetto dei ministri del governo del Cairo, Mubarak ha avvertito che "l’incontrollata crescita demografica sta annientando la ripresa economica" del Paese. Al termine dell’incontro, il portavoce presidenziale, Suleiman Awwad, ha aggiunto che "il presidente è convinto che sia necessario compiere passi per ridurre il tasso di natalità della nazione".
I numeri li ha forniti il ministero della salute, precisando che la popolazione egiziana, oggi di 76 milioni di abitanti, è cresciuta di oltre il 300% rispetto al 1952, quando gli egiziani erano solo 22 milioni.
Secondo la tv araba Al Jazeera, sarebbero 15 i morti causati nelle ultime due settimane dalle resse generate dalle interminabili file per l’acquisto di pane a prezzo calmierato.
All’origine del problema sarebbe la corsa dei prezzi internazionali del grano, di cui il Cairo è uno dei primi importatori mondiali. I sussidi per calmierare il prezzo del pane quest’anno costeranno al governo 850 milioni di dollari in più rispetto all’anno passato, arrivando a 2,67 miliardi di dollari.