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Mugabe resuscita i morti nelle liste elettorali

L’opposizione accusa il Presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe di "resuscitare i morti" nelle liste elettorali per assicurarsi la rielezione alle consultazioni del 29 marzo.

Sfogliando i registri elettorali, scrive oggi il Times, ci si imbatte in Fodias Kunyepa, nato nel 1901, in Rebecca Armstrong, nata nel 1900, o anche nel ministro della Giustizia del governo dell’ex Rhodesia, Desmond Lardner-Burke, nato nel 1909. Tutte persone morte da tempo. Secondo l’opposizione, i registri elettorali sarebbero pieni di nomi di persone defunte o mai esistite, oppure di falsi numeri di identità e nomi ripetuti più volte in diverse circoscrizioni. In questo modo, i sostenitori di Mugabe avranno la possibilità di votare più volte.
Per la carica di Presidente corrono, oltre a Mugabe, il leader del Movimento per il Cambiamente democratico, Morgan Tsvangirai, e l’ex ministro delle Finanze di Mugabe, Simba Makoni.
Ci sono poche possibilità che le elezioni in Zimbabwe si svolgano in modo regolare e imparziale. Lo denuncia a Città del Capo, in Sudafrica, ‘Human Rights Watch’, l’organizzazione non governativa internazionale che si occupa della difesa dei diritti umani.
Sotto accusa il governo in carica che continua a commettere violenze contro gli oppositori, a limitare le libertà dell’assemblea nazionale, e a distribuire cibo e attrezzi per coltivare la terra solo per avere in cambio voti.