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Emergenza umanitaria in Somalia, il mondo l’ha dimenticata

Il mondo non dimentichi la Somalia. È l’accorato appello lanciato da 40 organizzazioni umanitarie, che hanno chiesto alla comunità internazionale e alle parti in conflitto nel Paese del Corno d’Africa di intervenire con urgenza per risolvere la «catastrofica» crisi umanitaria che coinvolge centinaia di migliaia di somali. In una nota stampa diffusa da Oxfam, le organizzazioni hanno riferito che oggi il Paese del Corno d’Africa ha un milione di sfollati e che il numero aumenta ogni mese di circa 20.000 unità a causa del continuo esodo da Mogadiscio, dove ogni giorno le milizie delle deposte Corti islamiche si scontrano in strada con le forze somale e gli alleati etiopi. Ieri sono state uccise cinque persone a Mogadiscio…

L’aumento record del prezzo di grano e cereali, l’inflazione e la siccità hanno reso ancora più critica una situazione che peggiorerà ulteriormente se tarderà, come sembra, l’attesa stagione delle piogge. «La crisi che attanaglia la Somalia», scrive Oxfam, «si è drammaticamente aggravata, mentre è sempre più difficile per la popolazione accedere ad acqua, cibo e medicinali», a causa dei frequenti attacchi agli operatori umanitari. Per troppo tempo, prosegue la nota, «i bisogni della popolazione somala sono stati dimenticati».
Nel chiudere il comunicato, Oxfam ricorda che sulla strada tra Mogadiscio e Afgoye, lungo la quale sono accampate 250.000 persone, «c’è la più alta concentrazione di sfollati al mondo», e che secondo l’Unicef la Somalia è per i bambini il peggiore luogo in cui crescere. Oggi nel Paese africano un bambino con meno di 5 anni su sette è affetto da malnutrizione acuta.