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Kenya, lacrimogeni polizia contro premio Nobel

La polizia del Kenya ha usato gas lacrimogeni per disperdere circa 100 manifestanti, scesi in piazza oggi a Nairobi per protestare contro la proposta di aumentare il numero dei ministri di governo. Tra i dimostranti figurava anche il Premio Nobel per la Pace 2004, Wangari Maathai, ambientalista keniana che ha conquistato il riconoscimento internazionale per le sue campagne in difesa dell’ambiente, dei diritti delle donne e contro la corruzione.

Alla fine di febbraio, governo e opposizione hanno raggiunto un accordo per dare vita a un governo di unità nazionale e porre fine alle violenze e alle contestazioni seguite alle elezioni presidenziali del 27 dicembre scorso. L’opposizione ha proposto di portare da 17 a 34 il numero dei ministri di governo, mentre il governo preme per arrivare a 44. I precedenti governi non hanno mai contato più di 30 ministri.
I manifestanti hanno sostenuto che il Kenya non può permettersi di aumentare le spese per il personale di governo, quando ci sono milioni di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno e le spese di ricostruzione da affrontare. "Il paese sanguina e abbiamo bisogno di più soldi per la ricostruzione del Paese. Non ci possiamo permettere 34 nè 44 ministri", ha detto Kamanda Mucheke, funzionario della Commissione nazionale del Kenya per i diritti umani. I dimostranti hanno esposto striscioni con su scritto "non più di 24". Un volantino recita: "I keniani sono indignati dai piani per un governo più largo, si tratta di indicazioni costose e irresponsabili alla luce dell’attuale crisi in cui versa il Kenya". Un poliziotto ha motivato l’uso dei gas lacrimogeni con la mancata autorizzazione della protesta.
Centinaia di migliaia di persone sono ancora senza casa, costrette a vivere nei campi allestiti durante le violenze seguite alle elezioni, costate la vita a oltre 1.000 persone.