Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

In Zimbabwe si cambia dopo 28 anni (Mugabe permettendo)

La commissione elettorale dello Zimbabwe ha confermato la vittoria dell’opposizione alle elezioni parlamentari di sabato scorso. Ma Mugabe non molla: il suo partito, lo Zanu-Pf, sarebbe pronto a sostenere il proprio leader per il ballottaggio presidenziale con Morgan Tsvangirai.

A riferirlo è il vice ministro dell’Informazione e portavoce del partito, Bright Matonga. L’Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Fronte patriottico (Zanu-PF) "è pronta per il secondo turno e per la vittoria che verrà", ha spiegato Matonga all’AFP.
Matonga ha dichiarato che Mugabe, scomparso dalla scena pubblica da sabato, è in attesa dei "risultati" definitivi. Ieri, comunque, la commissione elettorale ha annunciato che il partito governativo ha perso la maggioranza parlamentare.
Gli ultimi risultati hanno dato infatti al Movimento per il Cambiamento Democratico 105 seggi, mentre l’ex ministro dell’informazione Jonathan Moyo, presentatosi come indipendente, avrebbe conservato il suo seggio all’interno della Camera che conta su 210 membri complessivi.
Dopo aver tuonato per anni contro i suoi detrattori, in patria e all’estero, Robert Mugabe sembra essere sparito dalla circolazione: contrariamente a quelle che sono sempre state le sue abitudini, non ha reagito all’annuncio dei risultati ufficiali.

Intanto il Regno Unito sta mettendo a punto un pacchetto di aiuti per l’emergenza e lo sviluppo dello Zimbabwe, del valore di un miliardo di sterline per un anno (oltre 1,2 miliardi di euro). Stando a quanto riferisce oggi il Guardian, il programma verrà discusso al prossimo vertice del Fondo monetario internazionale in programma a Washington il 12 e 13 aprile, quindi al Consiglio affari generali dell’Unione europea di fine mese e, se possibile, a margine del vertice Nato in corso a Bucarest.
Il Fondo monetario internazionale ritiene di poter portare sotto controllo in un anno l’inflazione del Paese, oggi stimata al 100.000%, e favorire la crescita produttiva in tempi piuttosto rapidi. Per l’istituzione finanziaria internazionale, condizione essenziale per il progresso del paese è la liberalizzazione dei prezzi e dei mercati. L’80% della popolazione dello Zimbabwe è disoccupata, mentre l’aspettativa di vita è di 38 anni per le donne e 40 per gli uomini.