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Rwanda, presidente contro giudice: vada all’inferno

Il Presidente del Rwanda Paul Kagame ha bollato come "arrogante" il giudice spagnolo Fernando Andreu, che ha emesso ordini di cattura contro 40 ufficiali dell’esercito rwandese, invitandolo ad "andare all’inferno". Secondo Kagame, il giudice non ha fatto una distinzione tra quanti furono responsabili del genocidio di 800.000 tutsi e hutu moderati del 1994 e quanti invece riuscirono a mettervi fine, come le sue forze armate.

Stando a quanto ricorda oggi la Bbc, il giudice spagnolo ha emessi gli ordini di cattura lo scorso febbraio, accusando gli ufficiali di genocidio, terrorismo e crimini contro l’umanità.
Andreu cominciò a occuparsi del caso nel 2005, quando un gruppo di tutela dei diritti umani presentò una denuncia. La legge spagnola prevede che la magistratura possa perseguire le violazioni dei diritti umani, anche se commesse all’estero.
I 40 ufficiali sono accusati anche dell’omicidio di nove cittadini spagnoli, tra cui sei missionari. Le prove in mano al giudice dimostrerebbero anche la complicità dello stesso Kagame, che gode dell’immunità. Lo scorso febbraio, il ministro degli Esteri ruandesi rispose all’iniziativa spagnola definendo "falsi" e "ridicoli" gli ordini di cattura e affermando che il caso era stato costruito su falsità, un linguaggio razzista e sulla negazione del genocidio.
La giustizia spagnola ritiene che i 40 imputati abbiamo commesso omicidi di massa di hutu in Ruanda e nei campi profughi presenti nella vicina Repubblcia democratica del Congo, dopo aver messo fine al genocidio e aver preso il potere a Kigali.