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Le strade di Mogadiscio disseminate di cadaveri

Le strade di Mogadiscio sono disseminate dei cadaveri delle vittime della battaglia combattuta la scorsa fine settimana tra gli irriducibili delle Corti islamiche e militari etiopici che appoggiano il governo di transizione somalo. Oltre 80 i morti e 119 i feriti di questi scontri tra i più violenti di cui è stata teatro la capitale negli ultimi mesi.
In città questa mattina le armi tacciono, ma tra la popolazione è forte il timore di una ripresa degli scontri.

«Mentre cercavo di fuggire nel timore di una ripresa dei combattimenti ho visto quattro cadaveri abbandonati in strada», ha raccontato Hussein Abdulle. Analoghi racconti di altri residenti e un testimone ha riferito di una ventina di persone, in gran parte donne e bambini, intrappolate in una moschea intorno cui gli equipaggi dei carri armati etiopici hanno scavato trincee.
Stando a quanto risulta a ‘The Elman Peace and Human Rights Organisation’, soltanto l’anno scorso sono state circa 6.500 le vittime tra la popolazione e 1,5 milioni gli sfollati. Le organizzazione umanitarie, nel denunciare le condizioni squallide in cui si trovano 250.000 civili accampati appena fuori Mogadiscio, affermano che si tratta del più numeroso gruppo di sfollati al mondo.