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Fame & sprechi, il presidente del Senegal: chiudete la Fao

Il Presidente del Senegal Abdoulaye Wade ha chiesto la soppressione dell’Agenzia dell’Onu per l’agricoltura e l’alimentazione (Fao), bollandola come "uno spreco di denaro". Intervendo sulla crisi in atto nel mondo a causa del rincaro dei generi alimentari di prima necessità, il Presidente ha puntato il dito contro la Fao, addebitandole gran parte della responsabilità di tale situazione.

"Nonostante tutti i meriti del suo Direttore generale, è l’istituzione della Fao a dover essere messa in discussione", ha detto Wade in una dichiarazione trasmessa per radio e televisione. "L’attuale situazione è in gran parte un suo fallimento e le sue grida non sortiranno alcun effetto – ha aggiunto – questa istituzione che svolge attività già affidate ad altri, apparentemente più efficaci, è un pozzo di denaro in gran parte speso per poche operazioni poco efficaci sul terreno". La Fao ha chiesto nei giorni scorsi 1,7 milioni di dollari "per un’iniziativa di emergenza di distribuzione di sementi e concime".
Il Presidente senegalese ha quindi ricordato di aver "chiesto da tempo" il trasferimento in Africa della Fao, oggi con sede a Roma, perchè "nulla giustifica la sua presenza oggi in un paese sviluppato". Tuttavia, ha concluso, "questa volta, chiedo di più, occorrerebbe eliminarla".
Wade ha quindi ricordato che il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) ha promesso "200 milioni di dollari per gli agricoltori poveri dei paesi più colpiti". La disparità di costo degli interventi della Fao e dell’Ifad, ha aggiunto, "mostra la progressiva marginalizzazione" della Fao e giustifica la sua soppressione, come pure il trasferimento dei suoi "utili all’Ifad, "che potrebbe diventare un Fondo mondiale di assistenza all’agricoltura con sede obbligatoria in Africa".

  • Riccardo Barlaam |

    Il dilemma è sempre lo stesso: è meglio averla l’Onu e le sue agenzie (come sarebbe il mondo senza?) inefficienti, lente e costose (e a volte corrotte) come ora, oppure no?. La riforma – tutti quanti se ne lavano la bocca – sarebbe una delle cose da fare. Ma il vero problema è che che le organizzazioni internazionali contano sempre meno. Indebolite dalla politica estera americana di Bush e dalla sua guerra unilaterale al terrorismo. E dalla Cina, sensibile più agli affari che ai diritti umani, che siede nel Consiglio di sicurezza con diritto di veto. Fare diventa quasi impossibile. Ha ragione comunque il presidente senegalese… (rb)

  • leone saija - Messina |

    Mi sono sempre chiesto quanto costi il mantenimento della Fao e se fosse più producente un aiuto sistematico affidato ad organismi africani. La richiesta del presidente del Senegal ripropone la questione. Vorrei capire di più

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