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In Burkina Faso e Niger è crisi alimentare

Dal collega siciliano Umberto Lucentini ricevo questa segnalazione che pubblico volentieri sul blog. Sono informazioni di prima mano su quanto sta succedendo in Africa per l’aumento delle materie prime. La situazione nelle ultime ore è ulteriormente peggiorata perché dopo il ciclone nella ex Birmania il prezzo del riso è salito del 50 per cento (rb)

Carissimi, ricevo dal Burkina Faso, dove vive il

Riso
mio amico monsignor Vito Rallo, mazarese di natali, nunzio apostolico in quel paese e in Niger, la segnalazione che giro, invitandovi a prenderla in seria considerazione. Tra l’altro, il mio amico monsignore mi segnala il montare, in Burkina e anche in Niger, di una gravissima crisi alimentare. L’eco che arriva alle nostre case dell’aumento all’origine del costo delle materie prime (riso, cereali) con la puntura di spillo del lievitare del prezzo della pasta e del pane, nell’Africa profonda si traduce nell’allungarsi dell’ombra nera della fame, degli stenti, della morte per fame.

Qualche mese fa, Vito mi diceva che realizzare un pozzo per tirarci fuori dell’acqua ha un costo che s’aggira, lì, intorno ai 13 mila euro. Quello dell’acqua è un problema serio. Ma oggi a quel problema se ne aggiunge un altro: l’emergenza-cibo per il bisogno primario di mangiare. Aggiungo che il Burkina conta 14 milioni di abitanti con un reddito pro-capite di 1.300 dollari l’anno. Quanto al Niger, ha un debito pubblico verso l’estero che vola sopra i 1.500 milioni di dollari.

Ho appena raccolto dalla nunziatura del Burkina – via Skype – un appello a fare presto. Servono risorse per comprare riso e cereali e aumentare le riserve prima che, "entro qualche mese", mi si dice, la situazione esploda. Giro l’appello invitando ciascuno a fare quanto ritenga in coscienza.

  • Marco Locatelli |

    Salve, ho letto per caso questo articolo, ciò che scrive è vero.
    Mi chamo Marco e faccio parte di un’associazione che collaboa in Burkina Faso, i nostri contatti laggiù sono molto preoccupati per la situazione.
    Abbiamo così deciso di attivare una raccolta fondi per comprare cibo e distribuirlo ai più poveri. Se volete avere maggiori informazioni abbiamo pubblicato un appello a questo indirizzo:
    http://www.ammado.com/Nonprofit/emergenza-burkina

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