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Algeria, minacce di morte per imam anti al-Qaeda

In Algeria alcuni imam che predicano la riconciliazione nazionale hanno ricevuto minacce di morte da al-Qaeda, la rete terroristica di Osama Bin Laden.

Da giorni alcuni Imam di fede salafita hanno dovuto annullare le prediche alla moschea a causa delle minacce di morte lanciate contro di loro da Al Qaeda per il Maghreb islamico. Lo ha scritto il quotidiano algerino Echourouk (L’Aurora). Sarebbero nel mirino del braccio maghrebino dell’organizzazione di Osama Bin Laden tutti gli imam che, durante le prediche o le tradizionali lezioni organizzate nelle moschee di Algeri e del resto del paese, hanno sostenuto la riconciliazione nazionale e condannato gli attacchi terroristici, in particolare quelli kamikaze. Gli Imam, soprattutto quelli più radicali, hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella mediazione tra i servizi di sicurezza e i terroristi, e Al Qaida, continua il giornale, potrebbe avere problemi nel giustificare ai suoi uomini le violenze e gli attentati suicidi. Decine di Imam e di uomini di culto contrari al terrorismo sono stati uccisi dal 1992 a oggi dai gruppi islamici armati. Tra i più noti, l’imam Abou Hafs assassinato nel 2004 davanti alla sua moschea ad Algeri. Poche settimane fa alcuni emiri (capi terroristi) avevano annunciato che gli attacchi dell’organizzazione terroristica, in particolare gli attentati suicidi, sarebbero stati «congelati»
in attesa di una fatwa (editto religioso) che confermasse la loro legittimità.