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Mugabe non vuole osservatori internazionali a ballottaggio

Il governo dello Zimbabwe ha annunciato che proibirà la presenza di osservatori dei paesi occidentali e dell’Onu al ballottaggio delle presidenziali, a meno che non siano revocate le sanzioni internazionali contro il paese. Lo riporta oggi il quotidiano di Stato The Herald.

Il ministro della Giustizia, Patrick Chinamasa, ha dichiarato che diversi paesi occidentali sono ormai "attori" nella politica del paese, e ha sottolineato che il regime del presidente, Robert Mugabe, non intende cedere alle pressioni dell’opposizione, che vuole la presenza di osservatori internazionali. Ma "non l’autorizzeremo, perché loro (gli occidentali ndr) sono degli attorti. Rivedremo il nostro giudizio se revocheranno le sanzioni. Se non lo faranno non vi è motivo di avere rapporti con loro".
Il leader dell’opposizione (Movimento per il cambiamento democratico, Mdc) Morgan Tsvangirai, che secondo i risultati ufficiali al primo turno avrebbe raccolto il 47,9% dei voti contro il 43,2% di MUgabe, ha posto la presenza di osservatori internazionali come condizione per la sua partecipazione allo scrutinio. Tsvangirai sostiene di aver vinto fin dal primo turno.
La comunità internazionale fa pressione sullMdc perché accetti il ballottaggio come via d’uscita dalla crisi. L’Mdc richiede anche la presenza di una forza regionale di pace, la libertà dei media, lo stop alle violenze nel paese.