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Marocco, arrestati 11 terroristi. Preparavano attentato sede Ue e Sheraton a Bruxelles

I Servizi segreti marocchini hanno arrestato undici estremisti musulmani sospettati di preparare attentati agli edifici dell’Unione europea e all’hotel Sheraton di Bruxelles.
La stampa belga, come Le Soir, mette oggi in risalto che l’operazione è stata condotta in Marocco senza informare le autorità giudiziarie di Bruxelles, mentre la Commissione europea si limita a dire che "sono in corso continui contatti con le autorità, ma non abbiamo ragioni di pensare al momento che gli edifici della Commissione siano oggetto di possibili attentati".

Comunque – ha spiegato una portavoce – sono in atto misure di protezione che, come d’abitudine, non commentiamo".
Secondo il quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws, che cita fonti vicine ai Servizi segreti, il gruppo fermato ieri aveva "piani concreti" per eseguire gli attacchi terroristici lo scorso Natale. Questa sembra dunque essere la ragione dell’introduzione dell’allarme terrorismo a Bruxelles lo scorso 21 dicembre, che ha avuto come conseguenza anche la cancellazione dello spettacolo di fuochi artificiali la notte di Capodanno.
Gli undici sospettati sono stati fermati nelle città marocchine di Nador e Fez e si ritiene che siano legate al gruppo "Aqmi" (Al Qaida per il Maghreb islamico), basata in Algeria. Uno dei sospettati avrebbe passato del tempo a Bruxelles lo scorso anno.
Nel maggio del 2007 la polizia marocchina diede un colpo pesante al gruppo Aqmi arrestandone alcuni membri, ma due leader, Mohamed Bakali e Mohamed Agbalou riuscirono a fuggire.
La Ue è tra gli obiettivi "storici" di Al Qaida dato che alcuni Stati Membri hanno inviato truppe in Iraq e Afghanistan. L’hotel Sheraton sembra che fosse tra gli obiettivi in quanto parte di una catena statunitense.