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Fao, Wade (Senegal): il vertice è una farsa, basta soluzioni imposte

"Non possiamo continuare ad essere trattati come dei mendicanti", ha detto il presidente del Senegal, Abdoulaye Wade. "Sono assolutamente deluso. Non potete continuare ad imporci esperti ed istituzioni. L’Africa non é quella di venti anni fa. Smettiamola con questa

Fao
  farsa". «Dateci il vostro budget per tre anni», ha continuato il presidente del Senegal, che nelle scorse settimane aveva criticato duramente la Fao, «senza dirci che cosa dobbiamo fare e vedrete che in Senegal la situazione cambierà». E ha aggiunto deciso: «Consultateci, fare riunioni a livello regionale, chiedeteci cosa c’e da fare e quali sono le nostre necessità: altrimenti il Senegal non riuscirà a uscire dalla povertà». In riferimento al precedente attacco al direttore generale della Fao, Jacques Diouf, e all’agenzia Onu, ritenuta una macchina «mangiasoldi» a causa di una burocrazia lenta e degli alti costi aministrativi, Wade non ha nascosto la sua delusione personale. «Fui io a presentare Diouf all’Unione africana», ha rivendicato, «era un mio candidato».
Ma ora, ha spiegato, «è ai comandi di un aereo guasto che non può andare lontano». E ha concluso con un affondo ai programmi Onu, ritenuti troppo assistenzialistici: «Non possiamo essere foraggiati come mandrie, ma abbiamo bisogno di investimenti e di aiuti per sviluppare il nostro sistema.