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Algeria, sei militari uccisi in un attentato

Sei militari sono stati uccisi e quattro altri sono stati feriti a Cap Djinet, vicino a Dellys, a est di Algeri, in un attentato attribuito a un gruppo di fondamentalisti islamici.
I militari si stavano recando nella caserma di questa piccola località balneare, quando il loro veicolo è esploso a causa di una bomba nascosta probabilmente sotto lo chassis dell’auto, secondo il racconto della polizia locale.
Due attentati dello stesso tipo erano avvenuti mercoledì scorso a Bordj El Kiffan, nella periferia est di Algeri, e avevano causato la morte di un kamikaze e ferito 6 persone vicino a una stazione della polizia e a un caffè sul litorale. L’attacco era stato attribuito anche qui a un gruppo islamista.

Un attentato dello stesso tipo era avvenuto il 5 maggio. Il più grave è avvenuto il 10 maggio 2007: un kamikaze si fece esplodere davanti a una caserma della guardia costiera a Dellys. Morirono 30 militari. Il kamikaze era uno studente di 15, Nabil Belkacemi, membro della branca di al Qaeda in Mghreb (ex-GSPC, Gruppo salfista per la predicazione e il combattimento) Era originario di Bachdjarah, un quartiere islamista, alla periferia di Algeri.
Dall’inizio del 2008 più di 200 fondamentalisti islamici sono stati condannati a morte per contumacia dai tribunali penali algerini. L’Algeria dal 1993 ha decretato una moratoria sull’applicazione della pena di morte.