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Un altro attacco terroristico in Algeria: 13 morti (tra cui un ingegnere francese)

Almeno 13 persone tra cui un francese e il suo autista sono morte a Lakhdaria, in Algeria, in un doppio attacco compiuto domenica pomeriggio contro un cantiere della società francese Razel impegnata nella riparazione del tunnel ferroviario di Beni Amrane danneggiato qualche mese fa da un incendio.
La reazione di Parigi non si è fatta attendere: il presidente francese Nicolas Sarkozy ha condannato «le barbare violenze» in un messaggio indirizzato al suo omologo algerino Abdelaziz Bouteflika.

Anche il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner ha espresso il suo «sentimento di disgusto» di fronte alla «cieca violenza terroristica» e la sua condanna di questi atti che, ha detto «nulla può giustificare».
Secondo fonti del posto, il primo ordigno è esploso davanti al cantiere al passaggio dell’auto con a bordo l’ingegnere francese. Circa mezz’ora dopo una seconda bomba è stata fatta esplodere a distanza, quando i soccorritori erano al lavoro. La seconda esplosione ha quindi ucciso e ferito altre persone, in particolare diversi membri delle forze di sicurezza e della protezione civile.
Per il momento le autorità algerine non hanno ricevuto alcuna rivendicazione.
Quello di ieri è il terzo attentato compiuto in meno di una settimana in Algeria. Giovedì un kamikaze si era fatto esplodere davanti ad una caserma della guardia repubblicana alla periferia della capitale, uccidendo due militari. Il giorno dopo sei soldati erano rimati uccisi nell’esplosione di un ordigno piazzato sulla strada a Dellys, sempre in Cabilia.
Ecco un quadro dei principali attentati avvenuti dal 2007 in Algeria, dopo che nel settembre del 2006 il Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento algerini (Gspc) è stato ribattezzato ramo di Al Qaida per il Maghreb islamico (Bamqi).
13 FEBBRAIO 2007 – Sei persone uccise in Cabilia in sette attentati quasi simultanei con bombe e autobomba, rivendicati dal Bamqi.
11 APRILE – Almeno 30 morti e oltre 200 feriti in due attentati contemporanei ad Algeri. Uno aveva per obiettivo il Palazzo del governo nel centro della capitale, l’altro, con due autobomba, un commissariato di polizia nella periferia est.
Rivendicato dal Bamqi.
11 LUGLIO – Dieci militari uccisi e 35 feriti a Lakhdaria (sud est di ASlgeri) in un attacco suicida nel quale viene usato un camion frigorifero imbottito di esplosivo e lanciato contro una caserma. Anche in questo caso rivendica il Bamqi.
6 SETTEMBRE – Ventidue morti e oltre 100 feriti in un attentato, rivendicato dal Bamqi, che ha per obiettivo il corteo del presidente Abdelaziz Bouteflika a Batna, nell’Est. Il presidente è illeso.
8 SETTEMBRE – 32 morti e 45 feriti per un’autobomba contro una caserma della guardia costiera a Dellys, porto della Cabilia. Rivendica al Qaida per il Maghreb islamico.
11 DICEMBRE – Sono 41 i morti, tra cui 17 impiegati Onu, in due attentati suicidi ad Algeri contro il Consiglio Costituzionale e due sedi delle Nazioni Unite. Rivendicati dal Bamqi.
5 GIUGNO 2008. Sei militari uccisi e quattro feriti a Cap Djinet, presso Dellys.
8 GIUGNO. Due attentati dinamitardi fanno una decina di morti, tra cui un ingegnere francese presso Lakhdaria, a est di Algeri.