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Algeria, Bouteflika toglie dal Governo gli islamisti radicali

Il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika prende le distanze dagli islamisti e sostituisce il primo ministro. Al posto del premier Abdelaziz Belkhadem, segretario del Fln (partito islamico-conservatore), è stato nominato  Ahmed Ouyahia (nella foto), suo rivale, vicino ai militari e a capo del Par

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tito nazionale democratico (Rnd). Dall’arrivo al potere di Belkhadem, nel 2006, ci sono stati diversi segnali preoccupanti di una islamizzazione dell’Ageria che hanno creato inquietudini nel Paese e tra gli osservatori internazionali. Si è lanciata una guerra ideologica di altri tempi, con decisioni come queste: chiusura dei bar che vendono bevande alcoliche, condanna dei giovani "miscredenti" per il non rispetto del ramadan, caccia alle coppie illegittime, rifiuto dei ristoranti a servire delle donne sole. Da gennaio 2008 la giustizia ha perseguito diversi cristiani: sono stati avviati diversi processi per "pratiche di culto non musulmane senza autorizzazione". Il caso di Habiba Kouider, la ragazza convertita di Tiaret arrestata in possesso della bibbia e per la quale il procuratore ha richiesto, il 20 maggio, tre anni di prigione, ha scosso l’opinione pubblica… L’ex premier Belkhadem è quello che ha decretato "il Corano sola Costituzione della società algerina". La sua nomina, due anni fa, era stata vista come un regalo agli islamisti radicali. Il nuovo primo ministro è un enarca, competente per i problemi economici, un moderato contrario l’islamismo radicale. E’ già stato primo ministro dal 1996 al 1998. Capo di gabinetto dell’ex presidente Zeroual, nel 1995, aveva deciso la fine del dialgo con i dirigenti del partito islamico (Fis) che rifiutavano di condannare il terrorismo.