Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Zimbabwe, gli Usa non riconosceranno il voto di venerdì

Gli Stati Uniti non riconosceranno l’esito del voto che si svolgerá venerdì nello Zimbabwe. Ad annunciarlo, parlando con la BBC è un alto funzionario del Dipartimento di Stato americano, Jendayi Frazer. Mugabe, ha spiegato la Frazer, non può rivendicare la legittimitá di una vittoria conseguita nell’attuale clima di violenze dirette contro l’opposizione ed i suoi sostenitori.
Il candidato che ha sfidato Mugabe al primo turno, leader del Movimento per il Cambiamento Democratico, Morgan Tsvangirai, si è ritirato dal voto, denunciando gli attacchi compiuti dalle milizie filogovernative. Mugabe non si è però fatto fermare dall’annuncio del rivale, né tantomeno dalle pressioni internazionali ed ha assicurato che intende procedere fino alla celebrazione del secondo turno delle presidenziali.

Il Movimento di opposizione che fa capo a Tsvangirai ha denunciato 86 vittime tra i suoi sostenitori a causa delle violenze e ha parlato anche di più di 200mila persone cacciate dalle loro case. Lo stesso Tsvangirai – temendo per la propria incolumitá – si è rifugiato nella sede dell’ambasciata olandese a Harare ed ha invocato l’arrivo di una forza di pace dell’Onu che possa svolgere un ruolo di protezione fino ad un nuovo voto.
Frazer, vice segretario di Stato per gli Affari Africani, ha detto che Washington non riconoscerá i risultati del voto celebrato venerdì perchè il Movimento per il Cambiamento Democratico è stato costretto con la forza ad abbandonare la corsa elettorale. «La gente è stata pestata ed ha perso la vita solo per esercitare il diritto di scegliere il suo leader e quindi non possiamo, in queste condizioni, riconoscere l’esito se- nei fatti – questo voto verrà celebrato», ha affermato.