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Gibuti, Ua chiede il ritiro immediato dell’Eritrea

L’Unione africana (Ua) ha chiesto ieri sera, in margine al suo vertice di Sharm el Sheikh, in Egitto, il ritiro «immediato e senza condizioni» dell’Eritrea dai territori che occupa nel nord della Repubblica di Gibuti.
Il Consiglio «condanna fermamente l’azione militare condotta dall’Eritrea contro Gibuti a Ras Dumeira e nell’isola di Dumeira, ed esige che l’Eritrea di ritiri immediatamente e senza condizioni dai territori gibutini occupati».

L’Ua ribadisce che devono essere «rispettate le frontiere esistenti al momento dell’accessione all’indipendenza» e invita i due Paesi vicini al dialogo per risolvere il loro contenzioso frontaliero. Il Cps insiste inoltre sulla necessità di evitare altri combattimenti come quelli del 10 giugno scorso che hanno causato dieci morti tra le file dei soldati gibutini.
Il presidente eritreo Isaias Afeworki non è presente al vertice.
La tensione fra i due Stati del Corno d’Africa è riesplosa il 16 aprile scorso quando truppe eritree hanno effettuato un’incursione verso Ras Dumeira, promontorio strategico che sovrasta l’ingresso del mar Rosso, per il cui controllo Eritrea e Gibuti si erano già scontrati nel 1996 e nel 1999.