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Ruanda, il Governo accusa la Francia di Mitterand per il genocidio

Il Governo del Ruanda accusa la Francia per il genocid

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io del 1994. Il ministro della Giustizia ruandese, Tharcisse Karugarama, ha presentato oggi le conclusioni del rapporto della commissione d’inchiesta sul ruolo della Francia nel genocidio, affermando che 13 alti funzionari politici e 20 militari francesi devono essere perseguiti per aver "partecipato alla messa in atto del genocidio".
Secondo il rapporto, la Francia era "al corrente dei preparativi" del genocidio, "ha partecipato alle principali iniziative" e alla "messa in pratica del genocidio". "Il sostegno francese alla politica ruandese mostra la complicità dei responsabili politici e militari francesi nella preparazione e nell’esecuzione del genocidio dei Tutsi nel 1994" si legge nel comunicato diffuso dal ministero.
Tra i 13 politici accusati dal rapporto figurano l’allora presidente della Repubblica François Mitterand (morto nel 1996), l’ex primo ministro Edouard Balladur, il ministro degli Esteri Alain Juppé e il direttore del suo gabinetto Dominique de Villepin.
La commissione d’inchiesta accusa pesantemente anche i soldati francesi che parteciparono alla missione dell’estate 1994.

"Alcuni militari francesi – si legge nel comunicato diffuso – hanno commesso direttamente degli omicidi di Tutsi e Hutu moderati e numerosi stupri su donne tutsi". Inoltre, "avrebbero lasciato che gli Interahamwe (estremisti hutu) continuassero a uccidere i Tutsi". "Vista la gravità di tali fatti, il governo ruandese è intenzionato a intraprendere le azioni necessarie per portare i responsabili politici e militari francesi davanti alla giustizia" si legge ancora nel comunicato.
Il governo di Kigali ha interrotto le relazioni con la Francia nel 2006, quando un giudice francese ha chiesto di perseguire il presidente Paul Kagame per "la presunta partecipazione" all’attentato all’aereo dell’ex presidente ruandese Juvenal Habyarimana del 6 aprile 1994, uno degli elementi scatenanti del genocidio.
Secondo le Nazioni Unite, circa 800.000 persone tra la minoranza tutsi e gli Hutu moderati furono uccisi durante il genocidio, durato circa 100 giorni.

Parigi per ora non replica. Nessuna risposta ufficiale della Francia alle accuse di aver partecipato al genocidio ruandese presentate oggi dal governo di Kigali. Parigi ha infatti reso noto che attende di avere il testo delle conclusioni della commissione d’inchiesta ruandese, prima di replicare.
"Non abbiamo ancora potuto leggere il rapporto, quindi non siamo in grado di rispondere" ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri.
Il governo di Kigali ha accusato la Francia di "aver partecipato" al genocidio del 1994 e intende perseguire 13 alti funzionari politici francesi (tra cui l’ex presidente della Repubblica François Mitterand, morto nel 1996, e l’ex primo ministro Edouard Balladur) e 20 responsabili militari. Secondo le Nazioni Unite, circa 800.000 persone tra la minoranza tutsi e gli Hutu moderati furono uccise durante il genocidio, durato circa 100 giorni. La Francia ha riconosciuto degli "errori" nella politica ruandese, ma ha sempre respinto ogni responsabilità nei massacri.