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Mauritania, la giunta militare nomina un diplomatico premier

Il capo della giunta militare che ha preso il potere con un colpo di Stato il 6 agosto scorso in Mauritania ha nominato primo ministro un diplomatico. Un uomo che ha lavorato a Bruxelles fino al giorno prima del golpe. E che dovrebbe aiutare la giunta ad evitare le sanzioni economiche minacciate dall’Europa.

Il generale Mohamed Ould Abdel Aziz, ex capo della guardia presidenziale che il 6 agosto ha destituito il presidente eletto Sidi Ould Cheich Abdallahi, ha nominato primo ministro, giovedì con un decreto, Moulaye Moulaye Ould Mohamed Laghdaf, un diplomatico incaricato di formare un governo di transizione. Dal 2005, Moulaye Ould Mohamed Laghdaf è stato ambasciatore della Mauritania a Bruxelles, presso l’Unione europea. Il golpe del 6 agosto condannato dalla comunità internazionale ha deposto il primo presidente democraticamente eletto dall’indipendenza nel 1960. Nel Paese la giunta militare può in ogni caso contare sul sostegno della maggioranza dei sindaci (191 su 216) e dei parlamentari (106 su 151). Paese poverissimo di 3 milioni di abitanti, con pesca e ferro come uniche risorse economiche, la Mauritania ha vissuto un 2008 particolarmente difficile a causa del rialzo dei prezzi degli alimentari e per alcuni sanguinosi attentati attribuiti ad al Qaeda.