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Angola, l’Mpla di Dos Santos vince le elezioni. L’Unita accetta i risultati

Il partito di maggioranza al potere in Angola, l’Mpla (Movimento popolare per la liberazione dell’Angola), si prepara a festeggiare una vittoria senza appello, in attesa dei risultati definitivi del voto legislativo, il primo dalla fine della guerra civile del 2002. Secondo i risultati parziali che riguardano il 75 per cento delle schede scrutinate, l’Mpla ha infatti raccolto circa l’83 per cento dei voti, contro il 10,47 andato all’Unita (Unità nazionale per l’indipendenza totale dell’Angola), partito all’opposizione". José Eduardo dos Santos si conferma presidente.

Una vittoria schiacciante, resa ancora più significativa dall’alta affluenza alle urne, di cui al momento però non si hanno dati ufficiali. Soddisfatta la maggioranza: "L’Mpla ha eliminato l’opposizione" il titolo del Journal de Angola, voce ufficiale del potere presidenziale di José Eduardo dos Santos. "I risultati corrispondono alle nostre previsioni" ha detto il ministro per l’informazione dell’Mpla, Norberto dos Santos, intervistato da un quotidiano angolano: "E’ un voto per la pace, la stabilità, la riconciliazione e la ricostruzione dell’Angola"

ha precisato. 

La maggioranza, che prima delle elezioni disponeva di 129 seggi su 220, sembra aver raggiunto così il suo obiettivo: ottenere la maggioranza dei due terzi che permetterà al governo di rivedere la costituzione temporanea adottata nel 1991. Gli osservatori europei, che solo venerdì avevano evocato "un disastro" a causa di alcuni problemi organizzativi a Luanda, hanno tutto sommato tracciato un bilancio positivo. Il capo della missione Ue Luisa Morgantini ha parlato di "elezioni trasparenti e democratiche. La gente – ha spiegato – ha votato in grande

autonomia e non abbiamo riscontrato segni di violenza o di intimidazione durante la campagna elettorale".

Bilancio positivo anche per l’Unione Africana (Ua) secondo cui le elezioni sono state "libere, democratiche e trasparenti".

"Nell’insieme – ha detto il capo della missione dell’Ua e vice presidente del Senato del Congo Benjamin Bounkoulou – loscrutinio si è svolto regolarmente". Il presidente portoghese Anibal Cavaco Silva ha lodato "la tranquillità e l’esemplare senso civico dimostrato dalla popolazione".

Unica voce fuori dal coro quella del britannico Richard Howitt, membro della missione europea, che ha parlato di "intimidazioni"e di possibili scambi di voto a Cabinda la regione ricca di petrolio nel nord ovest.

L’Unita accetta il risutalto. Il maggior partito d’opposizione in Angola, l’Unita, ha detto di aver accettato i

risultati delle elezioni parlamentari, che hanno visto la vittoria schiacciante del partito al governo Mpla (Movimento

popolare per la liberazione dell’Angola).  «La dirigenza dell’Unita accetta i risultati delle elezioni e si congratula con l’Mpla» ha detto il leader Isaias Samukava. L’Unita aveva chiesto l’annullamento delle elezioni nella

provincia di Luanda a causa di irregolarità, ma il ricorso è stato respinto dalla commissione elettorale angolana.

   Con quasi l’80% dei voti scrutinati dopo i due giorni di  votazioni, venerdì e sabato, il partito di governo vince con

circa l’82% dei voti, contro poco più del 10% dell’Unita, ex  gruppo di ribelli.

   Sulla base di questi risultati, l’Mpla, al potere dall’indipendenza dal Portogallo, è in testa in tutte e 18 le

province ed è in grado di raggiungere la maggioranza dei due terzi dei 220 seggi del parlamento, che gli darebbe il potere di  cambiare

la Costituzione.