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Kenya, boom della pillola del giorno dopo

È boom della pillola del giorno dopo in Kenya, soprattutto nella capitale Nairobi e nelle principali aree urbane. La fascia che ne fa principale uso varia tra i 15 ed i 30 anni, ma negli ultimi tempi si è assistito ad una crescita esponenziale del consumo di tale farmaco da parte di ragazze di 14 anni, ed anche meno. Lo rivela un’indagine condotta dal diffuso quotidiano ‘Nation’, coniugata con dati del ministero della Salute, dall’ Associazione medica keniana e dalla Federazione femminile degli avvocati.

I ‘picchi’ delle vendite si riscontrano nei fine settimana, a partire dal sabato mattina, per raggiungere i livelli massimi il lunedì mattina. La pillola del giorno dopo dovrebbe essere venduta dietro prescrizione medica, ma ciò nella maggioranza dei casi non avviene. Il costo è tra i 50 ed i 300 scellini, vale a dire tra circa mezzo e tre euro. In circolazione anche pillole false, ovvero cattive copie tutt’altro che sicure.
Il numero degli aborti in Kenya, circa 38 milioni di abitanti, è elevatissimo. Stando all’ultimo dato ufficiale, quindi probabilmente molto prudente, che risale al 2003, se ne contano 300.000 all’anno, più o meno 800 al giorno. Sempre secondo questa indagine, inoltre, quotidianamente almeno sette donne muoiono in conseguenza dell’aborto.
L’indagine rivela che questa tendenza dimostra che la paura maggiore di fare sesso senza controllo non è tanto legata al rischio di sieropositività, ma al timore di restare incinte.
Un approccio -viene sottolineato- che è tremendamente rischioso. Ufficialmente in Kenya i sieropositivi sono meno del 10 per cento della popolazione attiva, ma la maggioranza degli osservatori ritengono che la situazione sia molto peggiore.