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Swaziland, elezioni farsa per rinnovo parlamento

Si sono aperte le urne stamattina alle 7 per le elezioni parlamentari nello Swaziland, dove circa 350mila elettori sono chiamati ad eleggere 55 deputati. I candidati si presentano a titolo individuale dal momento che nella piccola nazione che confina con il Sud Africa e il Mozambico i partiti politici così come i sindacati sono stati messi al bando 35 anni fa. In base ai suoi poteri il re poligamo Maswati III nominerà dieci ministri e designerà il premier.

In quella che è una delle ultime monarchia assolute al mondo, in cui il sovrano è tra le 15 teste coronate più ricche al mondo secondo la classifica di Forbes, ben i due terzi della popolazione vivono sotto la soglia di povertà con tassi di malati di Aids tra i più elevati al mondo.
Dal 1973 – da quando partiti e sindacati sono stati dichiarati fuorilegge – opposizione e società civile reclamano elezioni pluraliste e l’abolizione della monarchia. Il re, che governa per decreto, può sciogliere parlamento e governo, nominare o rimuovere i giudici e comanda polizia e forze armate.
Il sistema democratico del paese è una parodia della democrazia" ha detto Mario Masuku, leader del Movimento democratico del popolo unito (Pudemo), uno dei partiti messi al bando. Per questo, alla vigilia dello scrutinio, le formazioni politiche illegali e i sindacati hanno organizzato un blocco ai posti di frontiera del Swaziland con il Sud Africa.
Da settembre ad oggi si stima che circa diecimila persone abbiamo preso parte alle manifestazioni per chiedere il pluralismo nella politica. L’ira della popolazione dello Swaziland è scoppiata qualche settimana fa in occasione dei farzosi festeggiamenti per i 40 anni del re e per lo shopping nelle capitali della moda di alcune delle sue tante mogli. I 40 anni del re coincidono con i 40 anni dell’indipendenza del Paese. Per l’evento il monarca, conosciuto anche come "il Leone", ha speso oltre 10 milioni di dollari, anche se la cifra ufficiale è di 2,5 milioni.
Cifre che fanno impallidire in un paese il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e dove il 40 per cento degli adulti è affetto dal virus dell’Hiv.

  • giovanni |

    Niente di nuovo sotto il sole. Un capo di stato che fa spese folli invece di dare l’esempio lui stesso cercando di limitarle.

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