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Oms, in Africa 13 milioni di casi di cancro in più nel 2020

Dopo la malaria, la tubercolosi e l’Aids, anche il cancro colpirà al cuore dell’Africa. A dare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che avverte che nel 2020 il continente nero dovrà far fronte a 13 milioni di nuovi casi.

Una lotta che allo stato attuale della stragrande maggioranza degli apparati sanitari dei Paesi africani rischia di risultare assolutamente impari. Per questo l’Oms ha lanciato un appello ai diversi Stati a dotarsi entro il 2013 di piani di controllo nazionale, di strategie di prevenzione e di trattamento e di accesso alle cure palliative.
Gli aiuti internazionali, saranno comunque necessari, sottolinea Jean Marie Dangou, responsabile della sezione malattie non infettive dell’Oms nella regione subsahariana, citato dall’edizione online del quotidiano spagnolo El Pais.
Secondo gli esperti, il 40% dei casi di cancro in Africa si può prevenire perche legati soprattutto alle infezioni come il tumore al collo dell’utero, il più diffuso (12%), provocato dal virus del papilloma, o il cancro del fegato (8%) causato dall’epatite B. Secondo Dangou, il vaccino contro il papilloma umano e l’epatite B dovrebbero entrare a far parte delle campagne nazionali di immunizzazione.
Ad oggi nel continente nero si contano 600mila morti per cancro all’anno che nel 2020, in assenza di programmi di prevenzione seri, rischiano di diventare un milione.

  • Marco |

    Mi sembra un commento banale e fuori luogo, perché si parla specificatamente di cancro in questo articolo, non delle innumerevoli malattie che colpiscono l’Africa.

  • Giovanni |

    La cosa non mi stupisce, in Africa si muore anche per una banalissima influenza e di tetano a causa della mancanza di condizioni igieniche.

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