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Mauritania, l’Unione africana “attacca” la giunta golpista

IL Consiglio di pace e di sicurezza dell’Unione africana, che si è riunito a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, ha chiesto di nuovo il ritorno dell’ordine costituzionale in Mauritania e ha minacciato la giunta golpista di sanzioni.

In un comunicato trasmesso dall’Afp, l’Ua sottolinea che "esige il ritorno dell’ordine costituzionale con il ristabilimento senza condizioni di Sidi Ould Cheikh Abdallahi, presidente della Repubblica islamica di Mauritania, alle sue funzioni, entro la data del 6 ottobre al più tardi. L’Ua "mette in guardia gli autori del colpo di Stato i loro sostenitori civili contro i rischi di sanzioni e di isolamento a cui vanno incontronel caso in cui non risponderanno positivamente a tali richieste". E l’organizzazione panafricana "esprime la sua profonda preoccupazione per il fatto che, malgrado gli sforzi diplomatici fatti finora, nessun passo è avanti è stato ottenuto verso un ritorno rapido della legalità costituzionale". L’Ua invita gli Stati membri e la comunità internazionale a considerare come illegittime e illegali tutte le azioni e le iniziative degli autori del colpo di Stato" avvenuto il 6 agosto scorso in Mauritania.

  • Giovanni |

    Se queste condizioni non venissero rispettate dalla Giunta Militare cosa farà la comunità internazionale? E soprattutto l’Onu?

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