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Onu: 16 miliardi $ di aiuti in più contro la fame

Governi, fondazioni, imprese e società civile hanno promesso 16 mil

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iardi di dollari di aiuti supplementari per la lotta contro la povertà nel mondo, durante un summit che si è svolto giovedì scorso a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. "Abbiamo avuto un impegno da parte di numerosi Paesi per aiutare i poveri del pianeta. Gli aiuti dovrebbero essere di circa 16 miliardi di dollari, ha annunciato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. Precisando che la somma deve ancora essere finalizzata, Ban Ki-moon ha sottolineato che "questo impegno collettivo è tanto più importante perché è avvenuto in un momento di crisi finanziaria: E’ il genere di coalizione mondiale di cui noi abbiamo bisogno – ha detto Ban – per raggiungere gli Obiettivi del millennio, che prevedono di sconfiggere la porvertà entro il 2015
Tra gli impegni, Ban ha citato quello del primo ministro britannico Gordon Brown e della Banca Mondiale che hanno annunciato un piano di un miliardo di dollari per salvare le vite di 10 milioni di madri e di bambini da qui al 2015.

La Norvegia ha promesso la stessa somma per lottare contro la deforestazione in Amazzonia, insieme alla Fao. La Cina ha promesso di raddoppiare il numero di tecnici agricoli che invierà nei Paesi in via di sviluppo e che formerà 10mila medici e infermieri. La Fondazione Gates (del fondatore di Microsoft Bill Gates, quella del miliardario Warren Buffet e il governo belga coopereranno con il Programma alimentare mondiale (Pam) per aiutare i contadini poveri in Africa. Uno sforzo particolare è stato messo in campo da qui al 2015 per l’eradicazione della malaria. Il Piano mondiale di azione contro il paludismo (Gmap) comprende finanziamenti per circa 3 miliardi di dollari, per tentare di salvare più di 4 milioni di vite umane da qui al 2015. Finanziamenti per 1,62 miliardi saranno stanziati per il Fondo globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria, con la Banca mondiale che ha promesso 1,1 miliardi. Quest’ultimo piano è stato realizzato da "Roll Back Malaria" (sconfiggere la malaria), un partenariato mondiale pubblico-privato contro la malattia. Secondo l’Onu i progressi realizzati dal 200 alla lotta alla povertà sono reali, ma molto ineguali da Regione a Regione. I Paesi dell’africa Sub-sahariana in particolare, non riusciranno a raggiungere i Millennium Goal se continueranno con i ritmi di crescita attuali. Il rallentamento dell’economia mondiale, il riscaldamento climatico e la recente tempesta finanziaria negli Stati Uniti peggiorano ancora di più il quadro di riferimento in cui si pone la lotta mondiale alla povertà.

  • Giovanni |

    Non è mandando questi quantitativi di soldi che si sconfigge la miseria, se vuoi veramente aiutarli da loro la lenza e il filo e insegnagli a pescare. Ma è possibile che all’Onu cadano sempre nello stesso errore?

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