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I pirati somali circondati da navi militari Usa e russa

I pirati somali che hanno sequestrato il cargo ucraino con a bordo 33 carri armati sono stati circondati da diverse navi da guerra, una nave americana e una russa, al largo delle coste di Haradere, nel centro del Paese. Ne ha dato notizia Bile Mohamoud Qabowsade, un consigliere alla presidenza della regione semi-autonoma del Puntland. I pirati hanno chiesto 20 milioni di dollari di riscatto. E sulla nave sequestrata è morto per un malore uno dei marinai ucraini.

Il cargo ucraino ‘Faina’ è stato assaltato giovedì, vicino al porto di Mombasa, in Kenya. A bordo si trovavano 21 membri dell’equipaggio – 17 ucraini, tre russi, un lituano – lanciagranate e munizioni in dotazione all’esercito keniano, oltre a 33 carri armarti ceduti da Kiev, in base a un accordo firmato con Nairobi. I ministri della Difesa di Gran Bretagna, Francia e Germania hanno comunicato che nell’operazione non sono coinvolte loro navi. Un leader tribale e alcuni pescatori di Harardhere, centro a circa 410 chilometri a nord di Mogadiscio, hanno confermato di aver visto il cargo ucraino circondato da almeno due navi ma non hanno saputo dire di quale nazionalità. Secondo il capo clan della zona gli occidentali hanno accerchiato i pirati nei pressi del villaggio di Hinbarwaqo, tra Rarardhere e l’area del porto di Hobyo e stanno chiedendo, parlando con un altoparlante, che il comandante della imbarcazione sequestrata salga a bordo della nave della marina. Ma non hanno ottenuto risposta. Una fonte ufficiale marittima ha confermato che i banditi hanno chiesto un riscatto di 35 milioni di dollari, circa 24 milioni di euro, per rilasciare la nave ucraina.

  • giovanni |

    Tutto quello che mi auguro è che tutto si concluda bene, io non dico che bisogna pagare perchè non si scende a patti con gente simile però magari di cercare una soluzione che eviti degli spargimenti di sangue anche perchè i marinai dell’equipaggio non c’entrano nulla.

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