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Zimbabwe, Mugabe fa il governo d’unità nazionale da solo. L’Ue minaccia sanzioni

I ministri degli esteri della Ue hanno «condannato la decisione unilaterale» del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, «di formare un nuovo governo che non raccoglie l’accordo di tutte le parti». Mugabe ha infatti nominato oggi due vice presidenti malgrado non ci fosse l’accordo con l’opposizione.
Due giorni fa, il quotidiano filo-governativo ha pubblicato una lista dei ministri del futuro governo, in cui vengono assegnati all’Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Fronte patriottico (Zanu-Pf) di Mugabe i dicasteri di Interno, Difesa, Affari Esteri, Giustizia e Informazione, e al partito dell’opposizione di Tsvangirai, Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), quelli di Affari costituzionali e parlamentari, Pianificazione economica e promozione degli investimenti, Lavoro, Sport, Arte e cultura e Scienza e sviluppo tecnologico. Ieri, Tsvangirai ha minacciato di uscire dal governo se verrà confermata questa formazione di governo, ricordando che l’intesa di settembre prevede che se la Difesa viene assegnata allo Zanu-Pf, allora l’Interno deve essere affidato all’Mdc.
I ministri Ue ribadiscono quindi il loro appoggio all’azione di mediazione dell’ex Presidente sudafricano Thabo Mbeki, atteso nel pomeriggio di oggi ad Harare, e sottolineano l’importanza "di un sostegno attivo della comunità internazionale, in particolare dell’Unione africana e delle Nazioni Unite", per la risoluzione della crisi nel Paese africano.

In una dichiarazione, il Consiglio degli Esteri Ue afferma di essere pronto «a stabilire sanzioni supplementari in caso di prolungato boicottaggio dell’accordo del 15 settembre 2008», siglato dallo Zanu-PF di Mugabe e dal leader dell’opposizione, Morgan Tsvangirai. Secondo quell’accordo, i due leader si impegnano a formare un governo di unità nazionale.
I ministri esprimono anche «preoccupazione per il degrado della situazione umanitaria» in Zimbabwe. Recentemente la Commissione Ue ha sbloccato un aiuto di 10 milioni di euro.
"Il Consiglio è pronto a valutare nuove misure qualora venisse ostacolata l’applicazione dell’accordo del 15 settembre 2008", si precisa nella dichiarazione.
Infine, l’Ue esprime preoccupazione per la situazione umanitaria nel Paese e annuncia che "aiuti supplementari di 10 milioni di euro verranno sbloccati dalla Commissione". Il consiglio dei ministri Ue ribadisce in conclusione la propria disponibilità a sostenere "il rafforzamento democratico e la ricostruzione economica e sociale del Paese" una volta applicato l’accordo.

Mugabe si difende. Il giuramento dei due vicepresidenti dello Zimbabwe non "presenta alcuna minaccia per l’accordo" sul governo di unità nazionale. E’ quanto ha dichiarato alla France presse Edwin Mushoriwa, portavoce della fazione dissidente del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc) guidata da Arthur Mutambara.
Il portavoce ha precisato che l’accordo raggiunto il 15 settembre scorso riconosce al Presidente Robert Mugabe il potere di nominare i due vicepresidenti. Le due cariche sono state affidate a Joyce Mujuru e Joseph Msika. "Il Presidente Mugabe li ha investiti questa mattina", ha detto alla France presse un alto responsabile del governo, sotto anonimato. L’intesa prevede che Mugabe resti presidente, mentre il leader dell’Mdc, Morgan Tsvangirai, ricopra la carica di primo ministro e Mutambara di vicepremier.
La cerimonia di giuramento si è svolta due giorni dopo la pubblicazione di una lista dei ministri del futuro governo, in cui vengono assegnati all’Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Fronte patriottico (Zanu-Pf) di Mugabe i dicasteri di Interno, Difesa, Affari Esteri, Giustizia e Informazione, e al partito dell’opposizione, Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), quelli di Affari costituzionali e parlamentari, Pianificazione economica e promozione degli investimenti, Lavoro, Sport, Arte e cultura e Scienza e sviluppo tecnologico. Ieri, Tsvangirai ha minacciato di uscire dal governo se verrà confermata questa formazione di governo, ricordando che l’intesa prevede che se la Difesa viene assegnata allo Zanu-Pf, allora l’Interno deve essere affidato all’Mdc.

  • ginetto |

    mi chiedo se le capita di leggere quel che scrive; non saprei darmi una risposta da solo.
    salve

  • Giovanni |

    Non è una novità, e tutti noi siamo stati così fessi da crederci che Mugabe era disposto a democratizzare il paese. Questi al potere non ci rinunciano. Ma è possibile che la comunità internazionale non se ne renda conto?

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