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Sudafrica, l’Anc sospende ministro non allineato

Il partito di governo sudafricano, African National Congress (Anc), ha sospeso l’ex ministro Mosiuoa Lekota, che all’indomani delle dimissioni del Presidente Thabo Mbeki ha minacciato una scissione del partito. Lekota si è detto incredulo della decisione dell’Anc.  In un comunicato, l’Anc afferma che la sospensione ha "effetto immediato" e che intende adottare "provvedimenti simili contro ogni membro che a parole o con azioni dimostra la propria intenzione di creare un partito in opposizione all’Anc". Alla notizia della sua sospensione, l’ex ministro si è detto incredulo. "Non ci credo. Voglio aspettare di ricevere la lettera dell’Anc – ha detto all’agenzia di stampa sudafricana Sapa – non ci credo e sai perchè? Perchè lo statuto dell’Anc afferma che nessun membro può essere punito prima di essere ascoltato".
L’ipotesi di una scissione del partito è emersa all’indomani della decisione dell’Anc di chiedere le dimissioni al Presidente Mbeki, accusato di aver fatto pressioni per influenzare un’inchiesta giudiziaria per corruzione a carico del leader del partito Jacob Zuma. Dopo le dimissioni di Mbeki, lo scorso 20 settembre, oltre un terzo del suo esecutivo ha rimesso il proprio mandato nelle mani del presidente ad interim Kgalema Mutlante.
Quindi, la scorsa settimana Lekota ha fatto sapere di aver avviato "le pratiche del divorzio" con l’Anc, accusando apertamente i vertici del partito di non essere democratici e di aver tradito i "valori" dell’Anc di Nelson Mandela e Walter Sisulu.

  • Giovanni |

    Non la trovo una decisione democratica questa, una persona ha comunque il diritto di andare via da un partito e fondarne un altro se quel partito non lo rappresenta più. Comunque per una volta hanno preferito ricorrere a una soluzione politica ai tempi di Chaka i dissidenti e gli scissionisti si punivano con l’assegai.

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