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Fame in Niger, Medicins sans frontieres se ne va

La sezione francese di Msf ha annunciato di aver deciso ritirarsi dal Niger, dove aveva già interrotto le operazioni tre mesi fa. Christophe Fournier, presidente del comitato internazionale di Msf, commenta duramente: "è scioccante che un governo, dopo aver consentito l’avvio di una serie di programmi davvero innovativi ignori ora la situazione di bisogno di migliaia di bambini".

Il Niger, dice Msf, non ha mai risposto alla sua richiesta di riprendere le operazioni e ha anzi accusato l’organizzazione di aver artificialmente esagerato il numero di bambini malnutriti nel paese.Proprio la polemica sull’entità e le cifre del problema della malnutrizione infantile aveva portato, a luglio, alla prima crisi tra Msf e governo del Niger. In quel periodo il governo aveva ordinato a msf di sospendere le sue operazioni nella regione di Maradi. Il comunicato di oggi precisa: "Visto che non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalle autorità del Niger, la sezione Francese di Medecins sans Frontieres si vede costretta a lasciare il paese". A difesa di Msf i sindacati del Niger, che prendendo posizione affianco dell’organizzazione rileva con un comunicato che da quando è stata bloccata l’azione di Msf "la situazione di diverse migliaia di bambini denutriti è seriamente peggiorata".