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Congo, razzi contro mezzi Onu. Feriti caschi blu

I ribelli del generale pastore Laurent Nkunda (nella foto) attivi nel nord Kivu, Repubblica democratica del Congo hanno lanciato diversi razzi contro due veicoli delle Nazioni Unite, ferendo in modo lieve alcuni peacekeeper. Stando a quanto riferito oggi dal portavoce Onu, colonnello Samba Tall, i militari "erano di pattuglia per proteggere i civili in fuga, diretti verso la nostra base di Kalengara", pochi chilometri a nord dalla base militare occupata ieri dai ribelli.

Nkunda

Nel Nord-Kivu continuano gli scontri tra le forze governative e i miliziani guidati dal generale Nkunda, che ieri hanno preso il controllo della base di Rumangabo e hanno attaccato la sede del Parco nazionale Virunga, dove si trovano 200 degli ultimi 700 esemplari al mondo dei gorilla di montagna. Centinaia di migliaia i civili in fuga, circa un milione di profughi, orrori senza fine, e lo spettro della fame sempre più ampio ed immanente.
Ma, e non è la prima volta, ora i combattimenti minacciano direttamente il parco nazionale del Virunga, ampia area vulcanica tra Congo, Uganda e Ruanda, che è l’ultimo santuario dove sopravvivono relativamente numerosi i gorilla di montagna: oltre 200 sui circa 700 censiti nel mondo: non a caso è Patrimonio dell’Umanità. Le truppe del generale Nkunda si sono impadronite del quartier generale del centro di protezione dell’habitat, ed hanno messo in fuga i 50 rangers che vi operavano. Ora si teme per la sorte dei gorilla, una decina dei quali furono uccisi nel corso di combattimenti lo scorso anno.
Intanto in Congo è stato varato un nuovo governo, nel segno della continuità. Non sono cambiati, ad esempio, i responsabili di due miniseri chiave: Finanze e Politiche minerarie; mentre alla Difesa va un nuovo ministro.

  • Giovanni |

    Sono notizie sempre più preoccupanti. Quanto sta accadendo mi porta a pensare che si ripeterà quello che è accaduto nel 1994 e tutto ciò è preoccupante.

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