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Camerun, pirati sequestrano nave francese

Un gruppo ribelle camerunense, i Bakassi Freedom Fighters, ha rivendicato il sequestro di dieci membri d’equipaggio di una nave francese al largo della costa del Camerun vicino ad una piattaforma petrolifera della Total e minaccia di "uccidere tutti" gli ostaggi entro tre giorni se il governo del Camerun non si piegherà a negoziare con loro. Un portavoce del gruppo lo ha detto al telefono alla France-Presse.

I dieci ostaggi catturati nella notte al largo della frontiera tra Camerun e Nigeria saranno uccisi se il governo di Yaoundè non avvierà immediatamente i colloqui per il riscatto. Lo ha reso noto il gruppo guerrigliero Bakassi Freedom Fighters.
La richiesta di riscatto si riferisce all’atto di pirateria avvenuto nella notte nel Golfo di Guinea: un commando armato ha abbordato un rimorchiatore francese che lavorava in una piattaforma petrolifera e sequestrato dieci membri dell’equipaggio (sette francesi, un tunisino e un camerunense).
Il ‘Bourbon Sagittà, che assisteva una petroliera nel carico di greggio, è proprietà di un’azienda, la Bourbon, che lavora per il gruppo francese Total. Rintracciato per telefono dalla France Presse da Libreville, un "brigadiere" del movimento ha affermato a due riprese: "I dieci sono nelle nostre mani. Se voi non dite al governo camerunense di venire qui (a Bakassi) a parlare con noi, noi li uccideremo tutti entro tre giorni". Poi l’uomo ha interrotto la comunicazione.
Dieci persone, di cui sei o sette francesi, sono stati rapiti questa notte a bordo di un rimorchiatore della società francese Bourbon al largo di una piattaforma petrolifera della Total, davanti alle coste fra il Camerun e la Nigeria.
Il Bakassi Freedom Fighters è un gruppo ribelle membro del Consiglio di Sicurezza e Difesa del Delta del Niger che ha già rivendicato alcuni attacchi a giugno e luglio nella penisola, un territorio conteso fra NIgeria e Camerun.