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Zambia, l’opposizione denuncia brogli

Tensione e incertezza caratterizzano lo spoglio delle schede per le elezioni presidenziali che si sono tenute ieri in Zambia. Il vantaggio del leader dell’opposizione Michael Sata sul presidente uscente Rupiah Banda si riduce gradualmente e il partito di Sata denuncia brogli e chiede la sospensione dello scrutinio. Le elezioni sono state però giudicate corrette dagli osservatori internazionali africani.
A metà pomeriggio, con 137 circoscrizioni scrutinate su 150, Michael Sata del Fronte patriottico (Fp, opposizione populista) aveva il 39,87% dei voti, contro il 39,05% del presidente ad interim Rupiah Banda, del Movimento per la democrazia multipartitica (Mdd). Ieri i primi risultati avevano dato una percentuale del 60% all’opposizione, ma il margine si è via eroso, mentre venivano scrutinati i seggi delle regioni dove l’Mdd è più forte.

L’elezione anticipata è stata convocata dopo la morte ad agosto per un attacco cerebrale del presidente Levy Mwanawasa, considerato il politico che ha portato la democrazia nel paese.
Sata nel pomeriggio ha chiesto la «sospensione immediata» della pubblicazione dei dati elettorali e ha definito il partito al potere «una banda di ladri». «Questi risultati sono falsi – ha detto ai giornalisti -. Tutta questa elezione non è nè libera nè equa».
Gli osservatori dell’Unione africana (Ua) e della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc) hanno definito il voto e lo spoglio «trasparenti» e non hanno rilevato incidenti nè episodi di intimidazione politica. Polizia ed esercito sono stati mobilitati per evitare la ripetizioni degli incidenti che avevano già caratterizzato le ultime elezioni del 2006.
Sata, 71 anni, vecchia volpe della politica, è stato più volte ministro. Promette una politica di riforme radicali per i più poveri, in un paese dove il 64% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno.
Banda è un ex diplomatico ed ha un’immagine da tecnocrate.
Il suo partito Mdd guida il paese da 17 anni. Banda promette stabilità e la prosecuzione della forte crescita economica degli ultimi anni del paese, grosso produttore di rame e destinatario di massicci investimenti cinesi