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Zimbabwe, banca Mugabe accusata di rubare donazioni

Il Fondo globale per la lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria ha annunciato oggi che non finanzierà altri programmi sanitari dello Zimbabwe, fino a quando il governo non avrà restituito i 7,3 milioni di dollari (5.44 milioni di euro) chiesti indietro alla Banca Centrale di Harare, perché usati per altri scopi (rubati).

Il direttore del Fondo, Michel Kazatchkine, ha dichiarato oggi che la Banca non ha rispettato l’impegno di versare entro oggi il denaro, annunciando che lo restituirà la prossima settimana.
Kazatchkine ha dichiarato: "Non concederemo nessun altro sostegno, anche se autorizzato dal consiglio per i finanziamenti, fino a quanto non avremo avuto indietro tutto il denaro". Domani, il Fondo valuterà la nuova richiesta presentata da Harare per altri 400 milioni di dollari (310,8 milioni di euro).
Stando a stime recenti dell’Organizzazione mondiale per la Sanità (oms), sono 2,7 milioni i casi di malaria su 12 milioni di abitanti, mentre lo scorso anno sono stati registrati circa 140.000 decessi per Aids. Circa un terzo della popolazione ha oggi bisogno di aiuti alimentari per sopravvivere, secondo stime Onu, a causa della grave crisi economica e politica in cui versa da mesi il Paese. Il denaro che manca, scrive il Times, fa parte di 65 milioni di sterline assegnate dal Fondo globale pe

r la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria, una delle più grandi organizzazioni private di aiuti, per la lotta alle malattie nei paesi poveri.
Durante una verifica, il mese scorso, si è scoperto che il denaro depositato nella Reserve Bank of Zimbabwe era scomparso e che delle 50mila persone che dovevano ricevere medicinali nell’ambito di una campagna anti-malarie, solo 495 erano state trattate. Il governatore della banca, Gideon Gono, ha detto che il denaro è stato utilizzato per "altre priorità nazionali".
Il direttore della fondazione, Michel Kazatchkine, ha fatto sapere che i 320 milioni di sterline previsti per il 2009 non saranno versati e ogni operazione verso lo Zimbabwe sarà sospesa finché non verrà restituito il denaro sottratto. La notizia ha scosso gli operatori umanitari che devono affrontare una situazione tragica in Zimbawe: aids, malatia e tubercolosi sono sempre più diffuse, il paese è anche a rischio di un’epidemia di colera.