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Elezioni in Guinea Bissau, Onu: affluenza alta

Elezioni in Guinea-Bissau per il rinnovo del parlamento, con la speranza che il voto dia stabilità a questo piccolo stato dell’Africa occidentale prostrato dalla povertà. L’affluenza alle urne nelle elezioni politiche che si sono tenute in Guinea-Bissau è stata "molto elevata". L’ha detto il capo della missione di osservazione delle Nazioni unite (Onu) Johan Van Hecke, valutandola tra il 70 e l’80 per cento.

Responsabili locali e osservatori internazionali hanno detto che le operazioni di voto nella maggior parte dei seggi stanno procedendo nella calma, come pure calma è la situazione nella capitale Bissau e in tutto il territorio di questa ex colonia portoghese che ha una popolazione di 1,6 milioni di persone e 580 mila votanti.
Questi dovranno scegliere i 100 deputati all’Assemblea nazionale tra i candidati di oltre 20 partiti e coalizioni, nelle quarte elezioni in assoluto di questo stato usciti nel 1991 dal monopartitismo.
TRa i quattro partiti che si prevede conquisteranno la maggioranza c’è l’ex movimento di liberazione, il Partito africano per l’indipendenza della Guinea-Bissau e di Capo Verde (Paigc), che ha governato da solo il paese dall’indipendenza, nel 1974. Le elezioni "si sono svolte nella calma, nell’ordine, senza tensioni e intimidazioni", ha detto il capo dei 51 osservatori.
"Il tasso di partecipazione – ha aggiunto – è stato molto elevato, la nostra stima si situa tra il 70 e l’80 per cento".
In una conferenza stampa, il funzionario Onu ha spiegato che "malgrado la carenza d’educazione civica, la popolazione ha compreso benissimo" i principi dello svolgimento delle elezioni politiche, necessarie per stabilizzare un paese che non s’è mai veramente ripreso dalla guerra civile del 1998-99.
"Non è stato rilevato alcun incidente", s’è felicitato van Hecke. "I militanti dei partiti politici – ha continuato – sono stati onnipresenti, ma non sono mai intervenuti nel processo, hanno avuto un ruolo importantissimo".
L’unico problema registrato è stato qualche "ritardo nell’apertura" dei seggi. In alcune regioni è mancato il materiale elettorale.
In tutto, gli osservatori internazionali presenti sono 150. Le operazioni di spoglio sono immediatamente iniziati dopo la chiusura delle urne. I primi risultati saranno disponibili nei prossimi giorni.