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Suore rapite: stanno bene e sono in Somalia. Si tratta per il rilascio

Le due suore italiane rapite lunedì scorso in Kenya da uomini armati somali si trovano in Somalia e stanno bene. Lo ha detto Josephat Maingi, funzionario della provincia nord-est del Kenya.
«Gli anziani del nostro Paese e della Somalia sono riusciti a individuare il posto dove sono tenute nascoste le suore. Stanno bene e stiamo facendo tutti gli sforzi per la loro liberazione», ha detto specificando che gli ostaggi sarebbero a più di 100 km dal confine in territorio somalo.
Maingi ha inoltre affermato che non è stata avanzata alcuna richiesta di riscatto.

Suor Caterina Giraudo, che tutti chiamano Rinuccia, 67 anni, di Boves (Cuneo), da 35 in Kenya, e suor Maria Teresa Oliviero, 61 anni, di Cantallo (Cuneo), in Kenya da oltre 25 anni, missionarie del movimento contemplativo ‘De Foucauld’, sono state portate via da una banda di uomini in arme (tra i 30 ed i 50) nella notte tra domenica e lunedì scorso ad El Wak, piccolo villaggio nell’estremo nord est keniano, a cavallo col confine somalo.
In quell’area, dove di fatto tutta la popolazione è somala e musulmana, le suore hanno creato un piccolo ambulatorio ed una casa di accoglienza.