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Congo, i ribelli di Nkunda annunciano ritiro. Testimoni smentiscono

I ribelli legati all’ex generale tutsi Laurent Nkunda hanno annunciato che opereranno "un ritiro unilaterale delle loro truppe su una distanza di 40 chilometri" su due fronti nell’est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), al fine di "dare una nuova opportunità alla pace".
Tuttavia, proprio questa mattina testimoni hanno riferito di nuovi scontri nelle città e nei villaggi attorno a Kanyabayonga, circa 130 chilometri a nord di Goma, capoluogo della regione orientale del Nord-Kivu, tra l’esercito congolese e i ribelli nonostante il cessate-il-fuoco proclamato unilateralmente dagli stessi miliziani il 29 ottobre.

L’annuncio del ritiro da parte dei ribelli arriva due giorni dopo l’incontro tra il capo dei miliziani Laurent Nkunda e Olusegun Obasanjo, inviato speciale dell’Onu in Repubblica Democratica del Congo. L’ufficio politico dei ribelli del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) si è riunito oggi a Jomba, fa sapere con un comunicato.
"E’ stato deciso" che il Cndp "dovrà operare un ritiro unilaterale delle sue truppe su una distanza di 40 chilometri tanto sull’asse Kanyabayonga-Nyanzale che sull’asse Kabasha-Kiwanja", precisa il comunicato.
Inoltre i ribelli chiedono alla Monuc "di occuparsi della sicurezza di queste zone di separazione e di assicurarsi che nessun’altra forza le occupi perché un’eventuale occupazione renderebbe immediatamente nulla ogni decisione di ritiro del Cndp". I ribelli hanno anche spiegato di voler "dare una nuova opportunità di pace e appoggiare sua eccellenza Olusegun Obasanjo nei suoi sforzi di mediazione in Rdc".
Testimoni riferiscono di combattimenti questa mattina nelle città e nei villaggi attorno a Kanyabayonga, circa 130 chilometri a nord di Goma, capoluogo della regione orientale del Nord-Kivu, in Repubblica democratica del Congo.
Già ieri la missione Onu in Rdc (Monuc) aveva denunciato la violazione del cessate-il-fuoco da parte dei miliziani. "Domenica 16 novembre 2008, le forze del Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) hanno lanciato una serie di attacchi prendendo il controllo" di diverse piccole località dell’est della Rdc, ha spiegato la Monuc in un comunicato, accusando i ribelli di aver aperto le ostilità. Il 29 ottobre la Cndp aveva proclamato un cessate-il-fuoco unilaterale e il caporibelle Nkunda, in occasione del suo incontro con l’inviato speciale dell’Onu per la RDC, Olusegun Obasanjo, aveva confermato che il suo gruppo rispettava la tregua.