Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Genocidio Rwanda, la Germania estrada Rose Kabuye in Francia

Rose Kabuye, capo del protocollo capo di Stato ruandese Paul Kaga

Photo_122640949359910_2
me è stata estradata oggi verso la Francia, dove dovrà rispondere dell’accusa di complicità nell’attentato del 1994 contro l’aereo dell’ex presidente ruandese Juvenal Habyarimana, che diede il via al genocidio. Rose Kabuye, ex sindaco di Kigali e combattente della prima ora sul Fronte Patriottico ruandese (Fpr), gli ex ribelli tutsi di Kagame, sarà subito interrogata dai giudici anti-terroristi che indagano sull’attentato, ritenuto la scintilla del genocidio del 1994 che provocò la morte di circa 800mila tutsi e hutu, secondo l’Onu.

Rose Kabuye, 47 anni, è stata arrestata il 9 novembre all’aeroporto di Francoforte sulla base di un mandato d’arresto europeo spiccato dalla Francia. E’ arrivata nel pomeriggio allo scalo parigino di Roissy, ha detto all’Afp uno dei suoi avvocati, Bernard Maingain, ed è stata trasferita al palazzo di giustizia della capitale francese. Kabuye sarà subito interrogata dal giudice istruttore antiterrorista Marc Trevidic. La giustizia francese è coinvolta nella morte del capo di Stato ruandese, un hutu, perché l’aereo presidenziale era pilotato da dei francesi.

"La signora è partita. E’ stata consegnata alla polizia francese verso le 13.50 e ha preso un aereo della compagnia Air France, accompagnata da agenti francesi, all’aeroporto di Francoforte", ha dichiarato all’Afp la procuratore Hildergard Becker-Toussaint, capo della procura della Corte d’appello di Francoforte.
Il ministero federale della Giustizia a Berlino ha poi confermato l’estradizione. Kabuye è arrivata a Parigi e sta per essere trasferita al palazzo di giustizia della capitale francese.
Capo del protocollo della presidenza ruandese, la signora Kabuye, 47 anni, è stata arrestata il 9 novembre all’aeroporto di Francoforte sulla base di un mandato d’arresto europeo spiccato dalla Francia.
La giustizia anti-terrorista francese la accusa di aver partecipato, assieme ad altri collaboratori di Paul Kagame, all’attentato contro l’aereo dell’ex presidente ruandese Juvenal Habyarimana il 6 aprile 1994. Mentre migliaia di persone manifestavano oggi a Kigali per chiedere la liberazione della "nostra cara Rose", la signora Kabuye, collaboratrice del presidente Paul Kagame, è stata trasferita da Francoforte a Parigi e portata davanti ai giudici anti-terroristi francesi per rispondere dell’accusa di complicità nell’attentato del 1994 contro l’aereo dell’ex presidente ruandese Juvenal Habyarimana, che diede il via al genocidio.   

Nel novembre 2006, il giudice Jean-Louis Bruguière, al tempo incaricato del dossier, emise un mandato d’arresto, che aveva valore d’incriminazione, contro nove collaboratori di Kagame, sospettati di essere implicati nella vicenda. In seguito, Kigali ruppe le relazioni diplomatiche con Parigi, già tese dal genocidio, con il Ruanda che accusava la Francia di complicità con gli autori del massacro. Il giudice Trevidic dovrà confermare o meno l’incriminazione di Kabuye per complicità in omicidio e relazione con attività terroristiche. L’estradizione ha dato vita a importanti manifestazioni in Ruanda, organizzate, secondo il governo ruandese, da associazioni della società civile. Decine di migliaia di manifestanti, al grido di liberate la nostra cara Rose, hanno invaso le strade della capitale per denunciare la Germania e la Francia Nata nell’aprile 1961, Rose Kabuye, Tutsi, è cresciuta in un campo profughi in Uganda. Diventata colonnello, ha partecipato nel 1990 all’offensiva lanciata dai ribelli del Fpr contro le truppe del presidente Habyarimana. Quindi ha ricoperto la funzione di prefetto di Kigali (1995-2000), poi quella di parlamentare, presiedendo la Commissione della difesa, fino ad essere nominata responsabile del protocollo presidenziale. Per la sua adesione al movimento ribelle, Kabuye gode di grande popolarità nel Paese. Nell’aprile 1994, Kabuye faceva parte dello Stato maggiore del Fpr, braccio armato dei ribelli tutsi guidati da Kagame.