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Ambiente, Africa unita sui cambiamenti climatici

Una cinquantina di stati africani hanno adottato ieri sera la ‘Piattaforma di Algeri’ sui cambiamenti climatici, uno strumento comune in vista di appuntamenti internazionali come il Summit sui cambiamenti climatici che si terrà a dicembre in Polonia e la Conferenza mondiale di Copenaghen del 2009.
L’Africa vuole parlare con un sola voce», ha detto Abdelkader Messahel, ministro algerino incaricato degli affari africani e maghrebini al termine della prima giornata di lavori della Conferenza africana sui cambiamenti climatici in corso ad Algeri. Le prossime trattative sul Clima «saranno ardue» ma «l’Africa deve negoziare in maniera serena», ha aggiunto.
La Piattaforma prevede un allargamento delle fonti di finanziamento dei meccanismi di sviluppo sostenibile che «permetta ai paesi sviluppati di compensare una parte delle loro emissioni di gas serra investendo in progetti di riforestazione o energetici al sud», ha spiegato il ministro algerino dell’ambiente Cherif Rahmani. «L’Africa inquina per circa il 3%, storicamente non ha mai inquinato e i paesi sviluppati devono assumersi tutto il passivo storico», ha detto Rahmani precisando che una task-force formata da Algeria, Sudan e Africa del sud, incaricata dai paesi africani, seguirà letrattative.