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Guinea Bissau, attentato contro presidente Vieira

A una settimana dalle elezioni legislative, alcuni soldati hanno attaccato la residenza del presidente della Guinea Bissau, Joao Bernardo Vieira. L’Unione africana aveva condannato "in anticipo" ogni tentativo di conquistare con la forza l’ex colonia portoghese, oggi uno dei Paesi più poveri al mondo, instabile politicamente.
L’attacco è stato lanciato da un un gruppo di soldati contro la polizia di intervento rapido, a cui è stata affidata la sicurezza del Capo dello Stato il 6 agosto scorso, dopo un tentativo di golpe. "Abbiamo registrato un morto tra gli aggressori e diversi feriti tra le nostre forze – ha detto sotto anonimato una fonte del ministero dell’Interno – abbiamo anche arrestato diversi militari".

La situazione è ora tornata "sotto controllo" e la zona dove abita Vieira è "interamente circondata dalle nostre forze", ha precisato una fonte dello Stato maggiore dell’esercito. "La notte scorsa, un gruppo di soldati ha cercato di impadronirsi di un deposito di armi nella residenza del presidente. Ci sono stati scambi di colpi di arma da fuoco", ha spiegato la fonte dello Stato maggiore. "Tre soldati sono stati fermati, ma gli altri sono riusciti a fuggire portando via una consistente quantità di armi, tra cui lanciagranate", ha aggiunto. La fonte ha confermato il decesso riferito dal ministero dell’Interno, senza però precisare se si tratta di uno degli aggressori.
Il presidente della Guinea-Bissau ha subito informato dell’attacco il capo di Stato del vicino Senegal, Abdoulaye Wade, che ha lanciato l’allarme. "Si tratta di un ammutinamento – ha detto alla France presse il portavoce di Wade, El Hadji Amadou Sall – il presidente della Guinea Bissau ha chiamato il presidente Wade per informarlo che alcuni soldati hanno aperto il fuoco contro la sua residenza. Il presidente Wade ha immediatamente informato l’Ecowas (Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale, che riunisce 15 stati), il presidente della commissione dell’Unione africana (Jean Ping) e i rappresentanti delle grandi potenze a Dakar". Il portavoce ha poi precisato che Wade è "in continuo contatto con il presidente Vieira e ha messo a disposizione, se necessario, un suo aereo".
Da Addis Abeba, il presidente della Commissione dell’Unione africana, Jean Ping, ha espresso "forte preoccupazione" per il "il deterioramento della situazione" in Guinea Bissau, ribadendo "il netto rifiuto dell’Ua verso qualsiasi cambiamento anti-costituzionale di governo". Ping ha ricordato che le elezioni del 16 novembre scorso si sono svolte "in condizioni giudicate soddisfacenti da tutti gli osservatori internazionali, anche quelli dell’Ua". Stando ai risultati parziali diffusi venerdì scorso, l’ex partito unico del Paese, Partito africano per l’indipendenza della Guinea e di Capo Verde (Paigc), ha conquistato 67 dei 100 seggi complessivi. I risultati definitivi si conosceranno mercoledì prossimo. Il Paigc è guidato dall’ex premier Carlos Gomes junior, che non vanta buoni rapporti con il Presidente.