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Zimbabwe, miliardario Gb accusato di finanziare Mugabe

Il tesoro statunitense ha congelato i beni americani di uno degli uomini più ricchi della Gran Bretagna, accusato di aver finanziato il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe. In particolare le autorità statunitensi hanno accusato John Bredenkamp di aver offerto sostegno logistico e finanziario che ha "permesso a Mugabe di perseguire le politiche che minano i processi democratici e le istituzioni" dello Zimbabwe, si legge in un comunicato citato dal quotidiano britannico The Guardian.

La nota del tesoro precisa che "si tratta di un noto accolito di Mugabe coinvolto in varie attività imprenditoriali tra cui il commercio di tabacco, il traffico di armi, il turismo, e l’estrazione di diamanti". Intanto, spiega sempre The Guardian, la polizia sudafricana ha fatto irruzione nell’abitazione di Johannesburg di Bredenkamp (che ha passaporto del Regno Unito, dello Zimbabwe e del Sudafrica) accusato di corruzione in un affare di armi in cui è stato coinvolta l’azienda di difesa britannica BAE.
Il Foreign Office britannico, che ha già congelato i beni dell’uomo d’affari, ha accolto con favore la decisione degli Stati Uniti: "Stiamo considerando una serie di misure con i nostri partner europei in risposta all’impasse nello Zimbabwe" ha fatto sapere in una nota.