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Ghana al ballottaggio per le presidenziali. Testa a testa tra due giuristi

Ghana torna domenica 28 dicembre alle urne per eleggere il successore del Presidente John Kufuor tra due giuristi sessantenni: Nana Akufo-Addo, del partito di governo, e John Atta-Mills, candidato dell’opposizione. Gli analisti prevedono un serrato testa a testa, dopo che al primo turno del 7 dicembre scorso il candidato del Nuovo Partito patriottico (Npp), Nana Akufo-Addo, ha ottenuto il 49,13% contro il 47,92% conquistato da John Atta-Mills, del Congresso nazionale democratico (Ndc).  Tuttavia, al primo turno l’Npp ha conquistato la maggioranza parlamentare, aggiudicandosi 113 seggi contro i 109 andati all’opposizione e i restanti otto assegnati a partiti minoritari o a indipendenti. Secondo l’Istituto per la gestione democratica (Ideg, indipendente, basato in Ghana), lo scrutinio si preannuncia troppo serrato per prevedere chi succederà al presidente Kufuor, da otto anni alla guida del Paese. L’esito del voto è ancora molto aperto, ha detto il direttore di Ideg, Emmanuel Akwetey.

Il 7 dicembre scorso il tasso di affluenza è stato del 69,52% e le operazioni di voto si sono svolte in un clima di calma e trasparenza. "I due campi sono così vicini alla vittoria che ciascuno pensa di meritarsela", ha detto Kojo Asante dell’ong ghanese Centro per lo sviluppo democratico, denunciando un netto inasprimento dei toni della campagna elettorale. "I metodi sono completamente cambiati, ci sono stati attacchi personali, accuse e contro-accuse, sospetti di brogli o di spionaggio in tutti i campi", ha precisato alla France presse Asante. In particolare, l’opposizione ha accusato l’Npp di usare il voto anticipato che si è tenuto martedì scorso, per le forze di sicurezza e le commissioni elettorali, per truccare i risultati. Tensioni politiche che non rispecchiano quanto accade invece tra la popolazione, più interessata alle feste di Natale che alle elezioni, stando a quanto dicono gli osservatori. "Non c’è più la tensione sentita al primo turno, la gente è più rilassata. Sono i candidati e i loro sostenitori ad avere i nervi tesi", ha sottolineato Akwetey.Il presidente Kufuor lascerà a gennaio dopo otto anni di governo che hanno visto il Paese registrare un tasso di crescita annuo del 6%. Chiunque sarà chiamato a guidare il Paese potrà contare, dal 2010, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere scoperte al largo delle coste ghanesi. Stando alle stime, nei primi due anni di produzione dovrebbero essere estratti fino a 250mila barili al giorno. Una ricchezza che potrebbe risolvere i problemi economici e sociali del Paese, ma che rischia anche di sollevare problemi politici come nella vicina Nigeria, con comunità costiere che rivendicano una fetta maggiore dei profitti, per risarcire le perdite nel settore della pesca.